Rapporto sui risultati

Consultazione 2002/2: Avamprogetto di revisione parziale dell'ordinanza sulle poste (OPO). Prezzi preferenziali per il trasporto ordinario di giornali e periodici. · 16 pagine

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fronte al fatto compiuto e vanifica i lavori della Sottocommissione Media e democrazia. La revisione proposta causerebbe quindi danni irreparabili all'intero sistema. L'attuazione a breve termine della revisione, inoltre, inciderebbe in modo massiccio sui cicli di

pianificazione degli editori. I prezzi degli abbonamenti potrebbero essere fissati solo dopo l'approvazione dell'ordinanza modificata e l'elaborazione delle nuove tariffe da parte della Posta. A questo riguardo vi sarebbero solo sei mesi di tempo a disposizione, cosa che renderebbe praticamente impossibile una pianificazione seria da parte degli editori.

La revisione prevista è inoltre in contraddizione con il dettato della legge. La

Confederazione dovrebbe coprire tutto il deficit derivante alla Posta dal recapito dei giornali. Solo quando questo deficit sarà di entità minore la Confederazione potrà ridurre i suoi contributi.

Il sistema attuale di sostegno alla stampa si basa inoltre sul modello del terzo, nel quale gli editori, la Posta e la Confederazione sono chiamati a fornire il loro contributo.

Riducendo unilateralmente i mezzi messi a disposizione, la Confederazione abbandona il modello del terzo a tutto svantaggio degli editori.

Inoltre, l'Associazione della stampa svizzera si è dichiarata disposta a elaborare entro l'autunno una propria proposta di revisione. Essa potrebbe costituire la base di

discussione per un istituendo gruppo di lavoro misto con rappresentanti della politica,

dell'amministrazione, della Posta e degli editori. Secondo la stampa scritta, il gruppo di lavoro misto dovrebbe avere l'incarico di elaborare una proposta consolidata per la metà del 2003.

Solamente tre editori si esprimono fondamentalmente a favore di una revisione. In

particolare essi sono favorevoli al sostegno supplementare alla stampa locale e regionale. Anch'essi sono però dell'idea che il sistema attuale vada riformato radicalmente.

La maggioranza degli editori propone di istituire un gruppo di lavoro per esaminare e riformare radicalmente il sistema di sostegno alla stampa. Nell'ambito di questo

organismo, editori e politici dovrebbero cercare insieme nuove soluzioni. Sino ad allora, il sistema di sostegno alla stampa deve essere mantenuto senza modifiche.

b) Mantenimento delle sovvenzioni attuali

Gli editori chiedono all'unanimità che i sussidi federali siano mantenuti al livello attuale di circa 100 milioni franchi.

c) Frequenza di pubblicazione