Rapporto sui risultati
Consultazione 2002/24: Disegni del secondo pacchetto di ordinanze sugli agenti terapeutici · 50 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 20Fedlex · Rapporto sui risultati
La SVVF teme che l’esecuzione non si svolgerà in modo omogeneo. Di conseguenza l’esecuzione andrebbe posta sotto il controllo federale affinché si possa garantire l’uguaglianza giuridica.
SVS e VSF auspicano che si possano controllare altre aziende commerciali o persone.
Cpv. 2
ZG critica che in questa disposizione vengano ripetute le facoltà già previste nella LATer e mischiate tra loro le misure di controllo e le misure amministrative.
SVS e GZST si chiedono se tali misure siano giuridicamente sostenibili e propongono di limitare le misure ai casi in cui sussista il sospetto di un reato.
Cpv. 3
NW, OW, SZ, UR e ZG lamentano la mancanza di una normativa analoga per il settore dei medicamenti per uso umano e sono del parere che una tale normativa sia altrettanto importante.
Art. 27 Frequenza dei controlli
NW, OW, SG, SZ, UR, ZG e il veterinario dei due Cantoni di Appenzello lamentano la mancanza di un analogo disciplinamento della frequenza dei controlli per le aziende produttrici, di commercio all’ingrosso e al dettaglio di medicamenti per uso umano. Ritengono che esso sia perlomeno altrettanto importante e fanno presente che manca una regolamentazione della frequenza dei controlli per le farmacie veterinarie private che dispensano medicamenti veterinari per animali domestici. Quest’ultimo fatto è criticato anche da NE, SH, ZH e KAV.
LU, NE, TG, ZH, Coop e KAV chiedono un accorciamento degli intervalli. La ACCS osserva invece che gli intervalli di controllo sono più brevi di quelli richiesti dall’UE.
AI, AR, SG, il veterinario dei due Cantoni di Appenzello, ASR, GalloSuisse, SVS, USC e UCS chiedono che ogni anno si debba controllare il 10% dei detentori di animali da reddito. In tal modo si eviterebbe il termine vago di “effettivo di animali più grande”, che del resto viene messo in questione anche da FR, JU e dal veterinario del Cantone JU. La SVS propone di controllare le aziende di commercio al dettaglio e le farmacie veterinarie private che dispensano medicamenti veterinari per animali da reddito almeno ogni dieci anni per motivi di valutazione del rischio. La SVS propone inoltre un controllo per campionatura delle persone e aziende che riforniscono i detentori di animali da reddito con prodotti per il trattamento e la cura degli animali (vedi commento all’art. 26).
Art. 29 Rapporto periodico all’Istituto
Cpvv. 1 e 2
AR, AI, NW, OW, SZ e il veterinario dei due Cantoni di Appenzello criticano che per il settore dei medicamenti per uso umano non sia prevista un’analoga procedura di reporting periodico degli organi di controllo all’Istituto. Per questo motivo e per il corrispondente dispendio supplementare per le autorità d’esecuzione cantonali, i tre organismi menzionati per primi chiedono che vengano stralciati i capoversi 1 e 2.
Cpv. 3
AI, AR, BL, BS, LU, OW, SG, SH, SZ, TG, ZG, ZH, il veterinario dei due Cantoni di Appenzello e il veterinario del Cantone BL fanno notare che, il coordinamento di tutti i controlli nel settore agricolo è realizzabile solo con difficoltà. GR ritiene che il coordinamento con i controlli di routine previsti dalla legislazione sulle epizoozie e sulla protezione degli animali sia possibile, mentre il coordinamento con i controlli nell’ambito della prova che le esigenze ecologiche sono rispettate, dell’agricoltura biologica o dei controlli delle derrate alimentari renderebbe solo più costoso il tutto. La ACCS ritiene invece che non dovrebbe spettare alla Confederazione coordinare i controlli previsti dall’OMvet con gli altri controlli, ma i PSL chiedono che i controlli vengano unificati quanto prima per eliminare i parallelismi e le contraddizioni.