Rapporto sui risultati

Consultazione 2002/24: Disegni del secondo pacchetto di ordinanze sugli agenti terapeutici · 50 pagine

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Cpv. 3

BE, GE e VD ritengono che vada cancellata la sorveglianza da parte di un medico o dentista poiché la legge non la richiede neanche per le altre persone con formazione sufficiente. FR, SG, KAV e Swiss Dental Hygienists fanno notare che la sorveglianza da parte di operatori sanitari non può riferirsi a chiropratici, levatrici e igienisti dentali che esercitano la loro professione autonomamente. GL, UR e SSF auspicano che l’Istituto definisca per tutta la Svizzera quali medicamenti soggetti a prescrizione medica possono essere utilizzati da persone con formazione adeguata.

OW, NW e UR propongono di affidare il controllo diretto agli organi cantonali poiché una sorveglianza periodica da parte di operatori sanitari idonei comporta un sistema di controllo frammentato. ZG è dell’opinione che debba spettare ai Cantoni definire le risorse con cui svolgono la loro attività di sorveglianza.

Sezione 3: Deposito di medicamenti

Art. 27e

AI, AR, LU, ZG, HVS, le associazioni dei droghieri dei Cantoni AR, FR e SZ/GL, ASD e SVKH chiedono che i depositi di medicamenti che contengono esclusivamente medicamenti non soggetti a prescrizione medica possano essere gestiti anche da droghieri titolari di diploma federale. GL, GR e ZG sono dell’avviso che anche i droghieri debbano essere abilitati al controllo. ApA ritiene che la gestione dei depositi da parte di droghieri sia opportuna perlomeno nei casi d’emergenza. AI, AR e ZG vogliono limitare la responsabilità dei depositi di medicamenti ai farmacisti. GL ritiene che sia esagerato e impraticabile che i medicamenti possano essere dispensati solo su iniziativa di un operatore sanitario. La dispensazione deve sottostare invece all’obbligo d’autorizzazione. LU, PLS, HVS, talune associazioni cantonali dei droghieri (AR, FR, SZ/GL) e ASD vogliono sostituire il termine “regione di montagna” con “regione periferica”. NE, VD e VS ritengono che nelle zone fuori mano, ad es. nei rifugi di montagna, sia giustificata l’esistenza di depositi per casi d’emergenza. Secondo BL e GSASA essi tuttavia rientrano nella competenza dei Cantoni. Varie parti fanno notare la distinzione fra i depositi di medicamenti e gli esistenti armadi dei medicamenti, che devono essere smantellati entro il periodo transitorio. Non essendo chiara, la disposizione può dare adito a malintesi. Il PLS ritiene che la questione degli armadi dei medicamenti debba rimanere di competenza dei droghieri nelle regioni periferiche.

AG, BE, FR, TG, ASSGP, GSASA, Interpharma, KAV, le associazioni dei farmacisti dei Cantoni BE e TG, Pharmaforum, ASSM, SSF, SSIC e VIPS chiedono che questa disposizione venga stralciata poiché i medicamenti sono dispensati da una persona non qualificata e oggi non ve ne è più bisogno a causa dell'accessibilità ai medicamenti. GE, NE, JU, VD VS e GSASA criticano che il disciplinamento dei depositi non debba avvenire nell’OM in quanto rientra nella competenza dei Cantoni.

Sezione 4: Restrizioni relative allo smercio

Art. 31 cpv. 2

GL e GR propongono che la facoltà di definire la cadenza dei controlli rimanga nella discrezionalità dei Cantoni dal momento che possono stimare meglio il fabbisogno. Altrimenti si renderebbe necessaria un’uniformazione per tutte le aziende di commercio al dettaglio. Sarebbe opportuna una cadenza quinquennale dei controlli.

Art. 39a Trattamento di dati personali

BE è dell’opinione che tutte le persone competenti per l’esecuzione debbano poter trattare dati personali. BE e Pharmalex propongono una formulazione analoga a quella dell’articolo 46a OAM.