Rapporto sui risultati

Consultazione 2003/148: Ratifica del Protocollo facoltativo alla Convenzione sui diritti del fanciullo relativo alla tratta di fanciulli, la prostituzione e la pornografia infantili · 9 pagine

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1. Situazione iniziale

Il 25 maggio 2000 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato il Protocollo facoltativo alla Convenzione sui diritti del fanciullo (RS 0.107) concernente la vendita di fanciulli, la prostituzione infantile e la pedopornografia. La Svizzera ha firmato tale Protocollo il 7 settembre 2000.

Il Protocollo facoltativo mira a proseguire la realizzazione degli obiettivi della Convenzione sui diritti del fanciullo, in particolare di quelli di cui agli articoli 34 e 35. Sancisce il diritto del fanciullo di essere protetto dallo sfruttamento economico, improntandosi al principio dell'interesse del fanciullo. L'elemento centrale del Protocollo è costituito dall'articolo 3, che specifica le esigenze minime che devono essere adempiute dalle legislazioni penali nazionali. Gli altri articoli del Protocollo facoltativo contengono disposizioni concernenti in particolare la competenza, l'aiuto alle vittime, l'estradizione, la cooperazione internazionale e i provvedimenti politici necessari per lottare contro lo sfruttamento dei fanciulli a fini commerciali. Come la Convenzione sui diritti del fanciullo, il Protocollo facoltativo prevede che gli Stati parte devono presentare al Comitato dei diritti del fanciullo dell'ONU rapporti periodici sui provvedimenti adottati per attuare le disposizioni del Protocollo.

2. Partecipanti alla consultazione

Con decisione del 15 ottobre 2003 il Consiglio federale ha autorizzato il Dipartimento federale degli affari esteri a indire la procedura di consultazione.

Sono stati interpellati i Cantoni, i partiti politici, i due Tribunali federali, 10 associazioni mantello dell'economia e altre 57 organizzazioni interessate. I documenti inviati in consultazione comprendevano il rapporto sul Protocollo facoltativo alla Convenzione sui diritti del fanciullo concernente la vendita di fanciulli, la prostituzione infantile e la pedopornografia, il testo del Protocollo facoltativo, l'avamprogetto di modifica della disposizione penale sulla tratta di esseri umani (art. 196 CP) e l'elenco dei partecipanti alla consultazione. Quest'ultima si è conclusa il 1° febbraio 2004. In totale sono pervenuti 66 pareri, di cui 9 provenienti da enti non interpellati. Le 66 risposte pervenute comprendono quelle dei due Tribunali federali, del Cantone di Svitto, della Federazione centrale del personale dei Cantoni e dei Comuni svizzeri, della Federazione svizzera delle donne protestanti e della Società svizzera degli impiegati di commercio, che hanno dichiarato di rinunciare a pronunciarsi.

Tutti i Cantoni, salvo Svitto, hanno espresso il loro parere.

I partiti politici che hanno risposto sono otto: PCS, PPD, UDF, PEV, PLR, PS, UDC e Giovani Radicali Svizzeri.

Quattro associazioni mantello dell'economia hanno espresso il loro parere: Economiesuisse, la Società svizzera degli impiegati di commercio, Travail Suisse e l'Unione svizzera delle arti e mestieri.

Si sono pronunciati anche: Amnesty International, la Bundesleitung Blauring/Jungwacht, Défense des Enfants International, l'Associazione Svizzera per la Protezione dell'Infanzia, l'Associazione svizzera dei magistrati, il Centro d'informazione per le donne di Africa, Asia, America Latina ed Europa dell'Est (FIZ), il Comitato svizzero per l'Unicef, la Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera, la Federazione svizzera delle donne protestanti, la Federazione centrale del personale dei Cantoni e dei Comuni svizzeri, la