Rapporto sui risultati

Consultazione 2003/148: Ratifica del Protocollo facoltativo alla Convenzione sui diritti del fanciullo relativo alla tratta di fanciulli, la prostituzione e la pornografia infantili · 9 pagine

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Nei documenti inviati in consultazione si chiedeva esplicitamente se fosse opportuno, tenuto conto della prassi e delle esperienze dei Cantoni, completare la nuova disposizione penale definendo più precisamente la nozione di tratta di esseri umani e rafforzando la protezione speciale dei fanciulli. I seguenti partecipanti danno il loro accordo esplicito o tacito all'articolo 182 CP proposto nell'avamprogetto, senza esprimere dubbi o desideri di modifica:

Cantoni : AI, BE, BL, FR, GL, GR, LU, NE, NW, OW, SH, SO, TG, TI, UR, VS e ZG;

partiti: PPD, PLR, PS, UDC e Giovani Radicali;

organizzazioni: Amnesty International, Centre patronal, Associazione svizzera dei magistrati, Città di Losanna (Direzione della pubblica sicurezza), Società di utilità pubblica delle donne svizzere, Travail Suisse, Unione svizzera delle arti e mestieri e Verbandsleitung Blauring/Jungwacht.

Ad eccezione della Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera, che si allinea al parere espresso dalla Polizia cantonale bernese nell'ambito del rapporto interdipartimentale relativo alla tratta degli esseri umani, gli enti consultati approvano il principio dell'estensione del campo d'applicazione della disposizione penale al lavoro forzato e al prelievo di organi, nonché l'estensione della protezione a tutti gli esseri umani e non soltanto ai fanciulli.

3.2.1.1. Adeguamento dell'articolo 182 CP mediante l'introduzione di una definizione più precisa della nozione di "tratta di esseri umani"

I seguenti partecipanti alla consultazione chiedono una definizione più precisa della nozione di "tratta di esseri umani":

Cantoni: BS, JU, VD e ZH;

organizzazioni: Centro d'informazione per le donne FIZ, Comitato svizzero per l'UNICEF, Conferenza Svizzera delle Delegate alla Parità fra Donne e Uomini, Défense des Enfants International, Federazione delle Chiese evangeliche della Svizzera, Interkantonale Arbeitsgemeinschaft der Opferanwältinnen, Società svizzera di diritto penale e Terre des hommes.

Alcuni partecipanti alla consultazione propongono persino di riformulare la nozione di "tratta di esseri umani" o l'intero articolo 182 CP: ZH, SG, Centro d'informazione per le donne FIZ, Conferenza Svizzera delle Delegate alla Parità fra Donne e Uomini, Federazione delle Chiese evangeliche della Svizzera e Interkantonale Arbeitsgemeinschaft der Opferanwältinnen.

Taluni interpellati rinviano anche alla definizione contenuta nel Protocollo di Palermo (Comitato svizzero per l'UNICEF e Conferenza Svizzera delle Delegate alla Parità fra Donne e Uomini).

Secondo l'Interkantonale Arbeitsgemeinschaft der Opferanwältinnen, nelle fattispecie di reato occorre menzionare espressamente anche gli ultimi anelli della catena, in modo da includere il crescente fenomeno della tratta delle donne a scopo di matrimonio.

Sempre in relazione alla nozione di "tratta di esseri umani", diversi partecipanti sollevano la questione se la tratta presupponga obbligatoriamente un rapporto trilaterale (ZH e Società svizzera di diritto penale) e se per l’adempimento della fattispecie occorrano transazioni ripetute o basti un atto unico (ZH, BS e Società svizzera di diritto penale).

Alcuni enti consultati chiedono inoltre una definizione della nozione di "sfruttamento sessuale" (ZH, che ha elaborato un progetto di definizione) o propongono di definire la nozione di lavoro forzato conformemente alla Convenzione dell'OIL e alla relativa giurisprudenza. Secondo tali interpellati, occorre infatti evitare una proliferazione delle