Rapporto sui risultati

Consultazione 2003/148: Ratifica del Protocollo facoltativo alla Convenzione sui diritti del fanciullo relativo alla tratta di fanciulli, la prostituzione e la pornografia infantili · 9 pagine

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Taluni interpellati suggeriscono inoltre di menzionare singolarmente ed espressamente i diritti procedurali e gli aiuti che le vittime possono esigere in virtù del Protocollo facoltativo nella legge concernente l’aiuto alle vittime di reati (Centro d'informazione per le donne FIZ e Interkantonale Arbeitsgemeinschaft der Opferanwältinnen) e nella procedura penale federale (Centro d'informazione per le donne FIZ, Interkantonale Arbeitsgemeinschaft der Opferanwältinnen e Pro Familia Svizzera).

La Federazione delle Chiese evangeliche della Svizzera chiede che le raccomandazioni dell’Alto Commissariato per i diritti umani relative alla protezione dei testimoni siano riprese nella legislazione svizzera.

Per quanto concerne la protezione delle vittime, il Cantone di Basilea Città richiama l'attenzione sulle difficoltà pratiche risultanti dall'antinomia esistente tra la protezione del fanciullo in quanto vittima e il diritto dell’accusato a un processo equo.

Il Cantone di Obvaldo giudica l’articolo 9 capoverso 3 del Protocollo facoltativo con un certo scetticismo, non essendo affatto chiaro quali diritti si possano dedurre da questa disposizione.

Due interpellati (Pro Juventute e Associazione svizzera per i diritti umani) temono che il frazionamento delle competenze tra i quattro servizi di coordinamento (SCOCI, SCOTT, Servizio di protezione internazionale dei minori e Centrale per le questioni familiari) possa nuocere all’applicazione del Protocollo facoltativo. A tal proposito rimandano alle osservazioni conclusive del Comitato dei diritti del fanciullo concernenti il primo rapporto periodico della Svizzera, nelle quali si sottolineano le lacune esistenti nel coordinamento sia orizzontale sia verticale dell'attuazione della Convenzione sui diritti del fanciullo.

Infine, Terre des hommes auspica che i crimini organizzati contro l'infanzia siano considerati crimini contro l’umanità.