Rapporto sui risultati
Consultazione 2003/204: Legge sulle funivie · 13 pagine
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collettivo. La formulazione proposta sarebbe troppo restrittiva. Se il diritto di espropriazione non fosse accordato, un’unica persona potrebbe impedire la costruzione di impianti nuovi o sostitutivi e arrecare pertanto danni notevoli all’impresa e/o alla località di destinazione. FER propone di introdurre il concetto di “traffico turistico”.
Al riguardo, le FUS fanno semplicemente notare che i concetti di traffico locale e regionale non possono essere intesi in senso cumulato.
VS e SZ chiedono di inserire l’espropriazione nella fase di approvazione dei piani, per evitare che sorgano problemi di coordinamento irrisolvibili.
- Rilascio della concessione per più impianti: Alcuni partecipanti concordano con la proposta (WIH, AI), ma ritengono che non debba essere considerata obbligatoria, nel caso in cui una società decida di costruire più impianti nella stessa zona. FER ritiene invece necessario introdurre l’obbligo del rilascio di una simile concessione, se un’impresa di trasporti pianifica la costruzione di diversi impianti in un’unica regione. Tuttavia, in considerazione dei costi e dei termini di concessione sarebbe meglio scaglionare i singoli progetti. I Cantoni FR, NW, AG e il CIFS considerano questa soluzione difficile e problematica, e reputano che ogni impianto necessiti di una sua procedura di concessione. Nel caso in cui un impianto non fosse totalmente conforme alle norme e dovesse essere adeguato, creerebbe ritardi, bloccando l’intera procedura. Pertanto, il principio “un impianto – una procedura” sembra più consono e risulterebbe più pratico nel caso di impianti che coinvolgono più di un Cantone. Il Canton JU propone di stralciare la rispettiva disposizione.
- Principio della decisione rapida: FUS, PPD, FST ritengono che un simile principio sia da inserire nella legge nell’interesse dell’economicità degli impianti, al fine di conseguire l’obiettivo di semplificazione e snellimento della procedura, perseguito dalla legge stessa.
Altre osservazioni al riguardo propongono di ancorare nella legge un termine massimo (6 mesi) per il trattamento delle domande di concessione da parte dell’UFT (SAB, UR, Gastro Suisse, VS, FER, Zermatt Bergbahnen). Una disposizione che stabilisse un certo periodo di tempo per lo svolgimento della procedura di concessione da parte dell’UFT sarebbe
auspicabile anche nell’ottica di una maggiore trasparenza (Garaventa, WIH, FER, PLS). Il PLR propone di introdurre nella legge termini ancora più serrati per il trattamento e il rilascio della concessione.
- Picchettamento: Questa disposizione trova il sostegno di ATA e pro natura; si spera che le eventuali modifiche cagionate al terreno dagli impianti previsti (piste di discesa, piste per slitte) siano rese visibili sul posto (WWF). Diverse le domande sollevate per sapere in che misura si possa procedere al picchettamento e se questo sia sensato (PPD, Zermatt
Bergbahnen).
- Consultazione dei Cantoni e dei Comuni: VS e PLS chiedono che la collaborazione dei Cantoni e dei Comuni sia garantita in ogni caso. LU domanda di verificare l’opportunità di introdurre un diritto di ricorso per salvaguardare gli interessi legittimi dei Cantoni, e di modificare di conseguenza l’avamprogetto. I Comuni (Flims, Landschaft Davos Gemeinde, Arosa), l’Associazione dei Comuni Svizzeri come pure i Cantoni GR e GL sottolineano che la loro posizione andrebbe rafforzata. I Cantoni dovrebbero chiedere il parere dei Comuni, dato che sono toccati da vicino. Il diritto di essere sentiti va disciplinato, per evitare che la
consultazione dei Comuni dipenda dal beneplacito dei Cantoni oppure che vengano rinviati alla procedura di opposizione come se si trattasse di privati. Si è accennato anche al termine impartito ai Cantoni per la presa di posizione.
Il SAB ritiene che il termine di tre mesi per la presa di posizione sia troppo breve e propone di portarlo a quattro mesi. Il PPD sostiene invece che un periodo di tre mesi sia ragionevole e propone di completare il passaggio con l’espressione “entro tre mesi”, per sollecitare gli interessati a procedere speditamente.