Rapporto sui risultati

Consultazione 2003/204: Legge sulle funivie · 13 pagine

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3.2 Ripartizione delle competenze

Le maggiori critiche riguardano la nuova disciplina delle competenze. Gli interpellati ritengono che non sia necessario introdurre un nuovo sistema, in quanto quello attuale funziona in modo ottimale.

Alcuni interpellati sostengono che le sciovie non debbano rientrare nel campo d’applicazione della legge (GR, GL, UR, ZH, VD, JU, NE, VS, FR, NW, AI, BE, Associazione dei Comuni Svizzeri, FST, SAB, WIH, CIFS, SSA, TCS, EDU, PPD, Gastro Suisse). Oggi, molti di questi impianti operano al limite della sopravvivenza e l’attribuzione delle competenze alla Confederazione potrebbe comportare un aumento degli oneri a carico dei gestori. Essendo le autorità federali più distanti dagli impianti da approvare, i costi di autorizzazione e controllo potrebbero lievitare, gravando le piccole sciovie di spese di equipaggiamento ed investimenti supplementari (FUS, Associazione dei Comuni Svizzeri, FST, GR, GL).

Si sostiene inoltre (AI, UR, SG, TI, SZ, CIFS, CP, USAM, FER) che la procedura di concessione e di autorizzazione non debba competere alla Confederazione non solo per le sciovie, ma anche per le piccole funivie, in quanto finora le procedure cantonali si sono rivelate proficue. Il CIFS viene

descritto come un servizio di controllo collaudato, dalla buona reputazione e dal metodo di lavoro efficiente e professionale. Inoltre, grazie alla pluriennale esperienza e al senso di responsabilità degli esperti, il numero degli incidenti è molto basso.

La competenza dovrebbe essere lasciata ai Cantoni anche in un’ottica di politica regionale, come avviene nella vicina Austria, dove i compiti sono delegati ai Länder.

La nuova ripartizione delle competenze viene approvata unicamente dal Canton OW. Infine, le Zermatt Bergbahnen affermano che, riguardo alla procedura d’autorizzazione, funivie e sciovie dovrebbero soggiacere alla stessa istanza.

3.3 Campo d’applicazione

Comprendere tutte le funivie che potrebbero rappresentare un pericolo per le persone:

Secondo alcuni partecipanti alla consultazione, la legge non andrebbe applicata solo agli impianti adibiti al trasporto di persone, bensì a tutti gli impianti che potrebbero rappresentare un pericolo per le persone. La ragione addotta a sostegno di questa richiesta è che in questo modo si garantirebbe un disciplinamento unitario dei criteri di sicurezza e si potrebbe tenere conto parimenti del rischio rappresentato dagli impianti esclusi dall’obbligo di autorizzazione in base all’attuale avamprogetto (WIH, AG, UR, AI, FR). Il Canton FR giustifica il suo rifiuto, affermando che la Costituzione federale non consente alla Confederazione di emanare una legge relativa a tutti i tipi di funivia; nella versione francese, l’articolo costituzionale parla infatti unicamente di teleferiche. La semplificazione non va perseguita unicamente a livello federale, ma anche a livello cantonale, pertanto la legge dovrebbe rilevare tutti i trasporti a fune che potrebbero mettere in pericolo le persone (CIFS). In altre parole, la legge dovrebbe comprendere anche gli impianti per il trasporto di merci (VD, FER). L’inclusione di tutti gli impianti di trasporto a fune, consentirebbe di creare disposizioni unitarie per la sicurezza di tutti gli impianti (JU). Dal canto suo, il Canton OW sostiene che dovrebbero essere considerate tutte le funivie che potrebbero mettere a repentaglio la sicurezza di persone, costruzioni e impianti.

Impianti accessori: E’ stato chiesto se per impianto s’intende unicamente l’impianto di risalita oppure l’edificio della stazione, anche se questo prevede per esempio un ristorante. Secondo AI, JU, ZH, LU, GR, GL, VS, WIH, CIFS, FUS e CFNP la legge dovrebbe disciplinare anche gli impianti accessori. Tali impianti, come piste di discesa (spianamenti, dissodamenti) e altre costruzioni andrebbero

considerati parte integrante dell’impianto a tutti gli effetti. Secondo WWF e FSPCP, l’avamprogetto non tiene conto del fatto che gli impianti a fune comportano spesso un’infrastruttura turistica

corrispondente (piste di discesa, sistemi d’innevamento artificiale, ristoranti, parcheggi, ecc.).

Considerato che la competenza per gli impianti accessori spetta ai Cantoni, mentre quella per gli