Rapporto sui risultati
Consultazione 2003/38: Revisione totale dell'Ordinanza sulle poste · 15 pagine
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dennizzo dei costi scoperti del servizio universale (GR, PSdL, PS, SAB, Sindacato della comunicazione, Comitato apartitico per una rete capillare di uffici postali nei Grigioni e acsi; parere analogo della Fondazione per la protezione dei consumatori e della Fédération romande des consommateurs).
3.2.6. Concessioni
L'introduzione dell'obbligo di concessione e di notifica è sostenuta dalla grande maggioranza degli enti consultati.
La Posta, che per legge non è soggetta a concessione, esige che anche le società del gruppo vengano esonerate dall'obbligo di concessione. L'UDC, le associazioni economiche e la KEP&Mail ritengono che il CCL della Posta non debba essere il criterio determinante per la definizione delle condizioni di lavoro in uso nel settore. Il Cantone di LU, il PS, i sindacati e l'acsi chiedono invece che il CCL della Posta venga considerato l'unico criterio per valutare il rispetto delle condizioni di lavoro in uso nel settore, che costituisce peraltro la premessa per il rilascio della concessione. La CCT-CdS rileva a questo proposito che, per quanto concerne il rispetto delle condizioni di lavoro in uso nel settore, il CCL della Posta deve fungere da testo di riferimento, visto che costituisce la premessa per il rilascio della concessione.
La tassa di concessione – intesa quale strumento per finanziare il servizio universale – ha dato adito a pareri contradditori. Mentre alcuni vorrebbero introdurla subito, indipendentemente dai presupposti legali (PS, USS, PCS, Fondazione per la protezione dei consumatori, Comitato apartitico per una rete capillare di uffici postali nei Grigioni) e considerano che la tassa sia troppo bassa (sindacati), la Posta, la DPD, la Deutsche Post Global Mail, le associazioni economiche, l'Associazione svizzera dei banchieri e la KEP&Mail sono globalmente contrarie alla sua introduzione e non auspicano per il momento disposizioni d'esecuzione in materia (l'avamprogetto disciplina unicamente la procedura da applicare qualora le premesse giuridiche per la riscossione della tassa fossero soddisfatte in futuro). Infine, la CCT-CN, il PS, i sindacati, la Swiss Association of International Express and Courier Companies, la Fondazione per la protezione dei consumatori e la SIC Svizzera chiedono che i requisiti per l'esenzione dalla tassa di concessione vengano precisati. Pur essendo esplicitamente favorevole alla definizione delle basi legali necessarie alla riscossione della tassa di concessione, la CCT-CN rifiuta per il momento la sua introduzione.
3.2.7. Autorità di regolamentazione
La creazione di un'autorità di regolamentazione è stata molto ben accolta, purché dal profilo organizzativo sia dissociata dagli interessi di proprietario.
Un numero considerevole di partecipanti che si sono espressi sull'articolo esige una separazione possibilmente distinta tra gli interessi di regolamentatore e gli interessi di proprietario in seno al DATEC (ZH, BS, BL, SH, SG, AR, GE e TI, PS, sindacati, rappresentanti dei consumatori, Presse Romande e Fédération Romande des Syndicats Patronaux). In molti pareri si suggerisce anche un'organizzazione indipendente dell'autorità di regolamentazione prendendo spunto dalla ComCom o dalla Commissione della concorrenza (TI e VD, PLR, economie suisse, USAM, Commissione della concorrenza). La KEP&Mail chiede che il ruolo di proprietario venga assunto dal Dipartimento federale delle finanze o dal Dipartimento dell'economia pubblica e quello di regolamentatore dall'autorità di regolamentazione integrata nella Segreteria generale del