Rapporto sui risultati

Consultazione 2003/38: Revisione totale dell'Ordinanza sulle poste · 15 pagine

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3.2. Pareri sulle singole disposizioni

In questo capitolo sono presentati i pareri sulle singole disposizioni dell'avamprogetto.

3.2.1. Definizioni

Il progetto di ordinanza definisce innanzitutto alcuni concetti giuridici. La grande maggioranza dei partecipanti approva questa sezione dell'ordinanza.

In alcuni pareri – GE, PS, FPC, Fédération romande des consommateurs, Sindacato della comunicazione – si critica il fatto che la definizione di ufficio postale comprenda anche le installazioni gestite da terzi (agenzie).

I concorrenti privati della Posta ritengono che la definizione di invio della posta-lettere e pacco sia decisiva per determinare se sia possibile aprire alla liberalizzazione ulteriori segmenti del mercato della posta-pacchi o se determinate prestazioni debbano continuare a far parte del monopolio. La Swiss Association of International Express and Courier Companies, l'USAM, la KEP&Mail e economiesuisse chiedono pertanto una definizione più restrittiva dell'espressione "invio della posta-lettere". Ritengono in particolare che i libri, i cataloghi, i giornali e le riviste non dovrebbero essere considerati invii della posta-lettere (il parere della Presse Romande concerne giornali e riviste). Con le definizioni proposte, attualmente in vigore, non si sfrutterebbe l'intero potenziale ottenuto con l'apertura del mercato. La Posta auspica pertanto una chiara separazione tra invii postali e pacchi (analogamente a transfair e al Sindacato della comunicazione) dato che, in futuro, gli invii trasportati attraverso il canale di distribuzione dei pacchi verranno considerati servizi postali non riservati. L'UDC si rammarica che gli invii della posta-lettere rapida e della posta-pacchi rapida vengano definiti unicamente in base al prezzo, senza trasparenza in fatto di prestazioni. Alcuni Cantoni (UR, AI, AR, GR, VS) auspicano inoltre una definizione dei concetti di recapito a domicilio e servizio a domicilio e precisa che sono decisivi per la comprensione dell'articolo. L'Associazione dei Comuni svizzeri e il SAB si associano alla richiesta.

3.2.2. Servizio universale

I partecipanti si sono espressi per lo più in termini positivi sia sulla ripartizione delle prestazioni e dei prodotti tra servizi riservati e non riservati, sia sulla disposizione relativa all'attribuzione delle singole offerte. L'avamprogetto prevede che la Posta attribuisca le singole offerte ai servizi riservati o non riservati, fatto salvo il consenso dell'autorità di regolamentazione. La Posta e transfair chiedono che sia la Posta a decidere in via definitiva quali prodotti del servizio universale rientrano nei servizi riservati o non riservati. L'UDC, l'USAM, la KEP&Mail e economiesuisse auspicano invece che la decisione sia di competenza dell'autorità di regolamentazione, previa consultazione della Posta e dei concorrenti diretti. In tal caso, la decisione deve poter essere impugnata.