Rapporto sui risultati

Consultazione 2003/38: Revisione totale dell'Ordinanza sulle poste · 15 pagine

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ferire a questa commissione competenze decisionali. La maggior parte dei partecipanti ha accolto favorevolmente la soluzione che prevede di attribuire l'offerta e i prodotti ai servizi riservati, non riservati o liberi (art. 4 dell'avamprogetto). L'USAM, l'UDC, economiesuisse e la KEP&Mail chiedono tuttavia che la competenza per l'attribuzione dei servizi e dei prodotti venga interamente trasferita all'autorità di regolamentazione, mentre transfair e la Posta non auspicano che l'autorità di regolamentazione dia il proprio consenso in materia d'attribuzione. Le disposizioni relative alla qualità del servizio universale sono state accolte per lo più positivamente. Singoli pareri vincolano quest'esigenza alla richiesta di concedere in tal caso ampie possibilità di ricorso alla Posta (posizione della Posta e di transfair) e alle imprese private (posizione di KEP&Mail, economiesuisse, USAM).

Finanziamento del servizio universale

Indipendentemente dalle singole posizioni in merito all'opportunità di introdurre una tassa di concessione, la maggior parte dei partecipanti ha accolto favorevolmente le disposizioni che prevedono maggiore trasparenza finanziaria. Solo la Posta vi si oppone, mentre altri partecipanti chiedono un inasprimento in determinati ambiti (BS, KEP&Mail, Deutsche Post Global Mail, economiesuisse e altri). Si rileva inoltre che l'avamprogetto crea le premesse per la riscossione delle tasse qualora i presupposti legali siano soddisfatti. A questo proposito, le posizioni dei partecipanti sono piuttosto contrastanti. La Posta, la DPD, la Deutsche Post Global Mail, le associazioni economiche, l'Associazione svizzera dei banchieri e la KEP&Mail sono essenzialmente contrarie. Sull'altro fronte si ribadisce la richiesta di una compensazione immediata da parte della Confederazione dei costi scoperti del servizio universale (GR, AR, PSdL, PS, SAB e acsi) o ci si rammarica del fatto che non sia stata creata una base legale in tal senso (USS, Sindacato della comunicazione). Le disposizioni relative al sistema di concessioni sono state ben accolte, in particolare l'introduzione dell'obbligo di notifica e di concessione. Una minoranza (LU, PS, sindacati e acsi) chiede che l'unico criterio per verificare l'osservanza delle condizioni di lavoro in uso nel settore – considerata peraltro il presupposto per il rilascio della concessione – sia il rispetto del contratto collettivo di lavoro della Posta. A questo proposito, la CCT-CdS fa notare che, per quanto concerne il rispetto delle condizioni di lavoro in uso nel settore (considerato il presupposto per il rilascio della concessione), il CCL della Posta dovrebbe fungere da testo di riferimento.

Autorità di regolamentazione

Un numero considerevole di partecipanti esige una separazione per quanto possibile netta tra il ruolo di regolamentatore e il ruolo di proprietario in seno al DATEC (ZH, BS, BL, SH, SG, AR, GE e TI, PS, sindacati, rappresentanti dei consumatori, Presse Romande e Fédération Romande des Syndicats Patronaux). Altri suggeriscono invece che l'autorità di regolamentazione sia istituzionalmente indipendente, alla stregua della ComCom o della Commissione della concorrenza (TI e VD, PLR, economie suisse, USAM, Commissione della concorrenza).