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Consultazione 2004/8: Revisione dell'Assicurazione malattia: progetti delle leggi 1 · 99 pagine

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10'000 abitanti; per iI Cantone di Basilea Cittä questacifra era vicina a 36, per iI Cantone di Ginevra era pari a 32, mentre in diversi Cantoni della Svizzera orientale e della Svizzera centrale se ne contavanomenü di 13. Gli autori dello studio constatano tuttavia che iI grado di soddisfazione della popolazione nei conüonti delle eure ricevute, come pure iI grado di percezione di segni di razionamento e i risultati sanitari misurati in termini di monalitä evitabile grazie agli interventi sanitari, sono praticamente identici nonostante ie impoüanti differenze in termini di densitä medica. Tali differenze hanno al contrario un'influenza chiara e netta sull’attivitä (visite e consultazioni) e sui costi per assicurato a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Allo scopo di corroborare la loro tesi, gli autori hanno comparato, suila base degli indicatori summenzionati,cinque gruppi di Cantoni a densitä medica crescente (da 11 a oltre 30 medici per 10'000 abitanti) nonchë una zona relativamenteomogenea della Svizzera orientale (San Gal 10e i due Cantoni di Appenzello). DaI paragone ë emerso che in presenza di una densitä medica di circa 15 medici per 10’000 abitanti, come quella esistentenena regione della Svizzera orientale (regione di riferimento), gli indicatori di soddisfazione, di percezione di razionamento e di mortalitä sono praticamente identici al valore medio svizzero e a quelli dei Cantoni che presentanouna densitä di medici doppia. Per contro, gli indicatori di attivitä e segnatamente di costi mostrano come nella regione di riferimento Ie spese per assicurato di medicina ambulatoriale nello studio medico e all’ospedale siano significativamente inferiori. Una densitä medica minore permette dunque di garantire una copertura sanitaria adeguata e di raggiungere il medesimo tasso di soddisfazione della popolazione, esplicando neI contempo un effetto di riduzione dei costi. Gli autori dello studio si dichiarano convinti che la soppressione dell'obbligo di contrarre e iI conseguente raf:forzamento della concorrenza costituiscono strumenti adeguati per contenere il numero crescente dei fornitori di prestazioni, che in parecchie regioni ha condotto a un’eccessiva densitä medica. Tuttavia, essi fanno notare che iI mercato da solo non sarebbe in grado di garantire automaticamentela sicurezza della copertura sanitaria; pertanto lo Stato dovrebbe esercitare una funzione regolatrice allo scopo di garantire all’insieme della popolazione un accesso al-Ie cure a condizioni finanziarie sostenibili. Lo studio propone che iI numero di medici liberi professionisti necessario per garantire la sicurezza della copertura sani{aria sia deciso sulla base di un parametro stabilitoper tuttala Svizzera, come pure la proporzione di "medici fornitori di eure di base". I Cantoni devono in seguito poter modificare il parametro nazionale in funzione delle condizioni locali.

1.4 Obiettivi politici

La LAMal risponde a tre obiettivi maggiori: garantire a tutta la popolazione

I'accesso ad un’offerta di eure di aha qualitä, rafforzare la solidarietätra gli

assicurati e contenere i costi. Se le analisi degli effetti della legge eseguite da esperti indipendenti hanno evidenziato che i primi due obiettivi sono stati essenzialmente realizzati, occorre constatareche I'obiettivodel contenimentodei costi non ë stato raggiunto nella misura auspicata daI Consiglio federale. In effetti, I'aumento dei costi a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie ë stato costante. Secondo gli esperti, una delle cause principali di questa evoluzione dei costi ë I'aumentoregolare del numero dei fornitori di prestazioni che esercitanoa carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, segnatamenteneI settore ambulatoriale. Ë proprio su questo aspetto che iI Consiglio federale intende