Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/106: Revisione totale dell'ordinanza sulla protezione degli animali · 112 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 6Fedlex · Rapporto sui risultati
ché le nuove prescrizioni sulla detenzione dei suini. Vengono contestate la disposizione secondo cui i suini devono potersi tenere occupati in qualsiasi momento, la norma relativa alla protezione dal forte calore e il divieto generale di pavimenti totalmente grigliati. L’accettazione dei nuovi requisiti viene contemplata al massimo per le nuove costruzioni. Alcuni partiti e le organizzazioni di protezione degli animali, per contro, ritengono insufficienti i requisiti. Chiedono in particolare che le superfici di riposo delle nuove costruzioni siano dotate di lettiera, che i suini abbiano la possibilità di uscire all’aperto, che venga introdotta una disposizione relativamente alla protezione dal freddo e che vengano vietati gabbie e box di foraggiamento e di riposo.
Delle nuove disposizioni, solo la prescrizione secondo cui i suini, eccetto in caso di detenzione
all’aperto, dovrebbero sempre avere accesso all’acqua (art. 34, cpv. 1) non ha suscitato particolari opposizioni da parte delle organizzazioni contadine.
Alcuni Cantoni, veterinari cantonali e partiti, così come le organizzazioni di protezione degli animali, si oppongono alle eccezioni al divieto di legare gli animali previste per le scrofe nei box per il parto (art. 39).
Sezioni 4 e 5: Ovini e caprini
Le organizzazioni di protezione degli animali, alcune altre organizzazioni e alcuni Cantoni accolgono favorevolmente le disposizioni relative a ovini e caprini. Il divieto di tenere legati gli ovini non ha suscitato opposizioni, in linea generale; sarebbe tuttavia opportuno precisare che sussiste la possibilità di tenere gli animali legati per breve tempo. Le organizzazioni di protezione degli animali, in particolare, chiedono per gli ovini un accesso permanente all’aperto in caso di costruzioni nuove o ristrutturazioni. Il divieto di tenere legati i caprini viene valutato in modi contrastanti: le organizzazioni di protezione degli animali sono favorevoli, mentre tra i veterinari cantonali e a livello dei Cantoni vi sono pareri favorevoli e contrari, e quasi tutte le organizzazioni contadine si oppongono. Secondo numerose istanze sarebbe necessario precisare che sussiste ancora la possibilità di tenere gli animali legati per breve tempo, e si chiede l’introduzione di una regolamentazione speciale per l’alpeggio.
Per quanto riguarda l’accesso all’acqua, sia in termini quantitativi che in relazione al sistema di detenzione, sono emersi pareri discordanti. Le istanze spaziano dalla richiesta di un accesso permanente all’acqua per tutti gli animali all’ipotesi secondo cui ovini e caprini non dovrebbero avere alcun accesso all’acqua durante la detenzione al pascolo. Alcune organizzazioni contadine ritengono superflua qualsiasi regolamentazione, altre chiedono invece, in relazione all’accesso al foraggio grezzo per agnelli e capretti, una precisazione circa l’idoneità del foraggio grezzo o la periodicità della disponibilità di tale alimento.
Le organizzazioni di protezione degli animali accolgono favorevolmente le norme relative alla protezione dagli agenti atmosferici, mentre i Cantoni manifestano pareri discordanti e le organizzazioni contadine non approvano l’articolo, nel timore di problemi negli alpeggi e a livello di disponibilità di un settore di riposo asciutto. Le organizzazioni di protezione degli animali e alcuni Cantoni chiedono una precisazione circa la necessità che, in estate e in inverno, la lunghezza del vello degli ovini sia adeguata al clima.
Per i caprini in stabulazione libera viene chiesta l’introduzione di un ulteriore capoverso che sancisca, analogamente a quanto previsto per gli equini, la possibilità di evitarsi e di ritirarsi. In particolare le organizzazioni di protezione degli animali chiedono che i caprini, almeno nelle costruzioni nuove, abbiano un accesso permanente all’aperto.
Sezione 6: Cavalli
Il fatto che vengano varate delle norme sulla detenzione dei cavalli viene accolto positivamente dagli organi d’esecuzione, dalle associazioni di equitazione e dai gruppi di interesse, nonché dalle associazioni attive nel settore della protezione animale. Tuttavia, soprattutto le cerchie attive nell’ambito dell’equitazione non approvano il progetto e ne chiedono la rielaborazione, motivando la propria posizione con la mancanza di possibilità di attuazione in relazione alla legislazione sulla pianificazione del territorio. In ogni caso, anche tali cerchie, così come i rappresentanti degli organi d’esecuzione e le associazioni attive nel settore della protezione animale, si dichiarano favorevoli alle disposizioni in materia di formazione, alle norme sull’uscita all’aperto, all’allevamento dei giovani cavalli in gruppo e al divieto di tenere legati gli equini. Alcuni Cantoni e rappresentanti del settore agricolo, del commercio di cavalli e dell’esercito intendono mantenere la stabulazione fissa per i cavalli da lavoro.
Soprattutto le cerchie contadine non approvano l’ampliamento delle superfici, mentre alcuni rappresentanti delle associazioni di equitazione propongono possibilità compensative come alternativa ad adeguamenti di natura edile. Un settore di riposo asciutto e una protezione dagli agenti atmosferici