Rapporto esplicativo

Consultazione 2005/26: Legge federale sull'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (LIFSNu) · 9 pagine

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1.4.2 Ripercussioni sul personale

L’effettivo attuale di circa 95 posti a tempo pieno dovrebbe rimanere stabile per il prossimo futuro.

1.4.3 Ripercussioni economiche

Lo sfruttamento dell’energia nucleare comporta un potenziale di rischi per l’uomo e per

l’ambiente tale da rendere necessario un intervento statale nel settore della sicurezza nucleare. L’autonomia richiesta a livello istituzionale deve permettere alle autorità di vigilanza nucleare di concentrarsi sugli aspetti legati alla sicurezza, possibilmente senza lasciarsi influenzare dagli interessi economici o dal processo politico.

Le regolamentazioni in materia di sicurezza nucleare generano costi e ricavi ai vari attori interessati (produttori e consumatori di corrente, popolazione, enti pubblici). I costi per la sicurezza nucleare si ripartiscono in costi diretti per le autorità di vigilanza nucleare e costi indiretti derivanti dal rispetto delle norme di sicurezza sopportati dai gestori di centrali nucleari. I costi per l’attuazione delle norme di sicurezza sono difficili da valutare, tuttavia essi non vengono modificati dal presente avamprogetto. È più facile, invece, quantificare i costi dell’attuale DSN – al proposito si veda anche il numero 1.4.1 – che risultano piuttosto contenuti e che sono principalmente assunti dai produttori (ma per finire dai consumatori) in base al principio di causalità. Finora questi costi ammontavano a 0,13 centesimi per chilowattora di corrente nucleare. A parte i costi di conversione, il passaggio dalla DSN, organismo integrato nell'Ufficio federale

dell’energia, all'Ispettorato della sicurezza nucleare, organismo autonomo, non dovrebbe generare costi supplementari permanenti.

La vigilanza nucleare, in particolare la prevenzione degli incidenti nucleari, ha un potenziale di utilità elevato per la popolazione e gli enti pubblici. È tuttavia difficile stabilire una quantificazione dettagliata in ragione della sua natura. Essa dipende infatti dalla gravità delle conseguenze per la salute e l’economia di un eventuale incidente nucleare. D’altro canto, è difficile stabilire in che misura la diminuzione del rischio possa essere attribuita alla vigilanza statale.

In sintesi, la separazione formale delle autorità di vigilanza nucleare dalle autorità che concedono le autorizzazioni può migliorare ulteriormente la sicurezza nucleare della Svizzera, in conformità alle direttive internazionali, mentre i costi supplementari che ne derivano sono di scarsa rilevanza.

Secondo l’attuale legislazione sull’energia nucleare, altri strumenti normativi, come il rafforzamento dell’autoregolamentazione da parte dei gestori di centrali nucleari, non sono messi in discussione.