Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/35: Articolo costituzionale e legge relativa alla ricerca sull'essere umano · 49 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 31Fedlex · Rapporto sui risultati
alla ricerca con donne incinte61. Per KHM, SAMW e SWTR, visto che possono dare un consenso informato, le donne incinte non fanno parte del gruppo delle persone «particolarmente vulnerabili».
FMH, H+ e Insel sostengono l’introduzione di un articolo per la ricerca su un embrione prima di un’interruzione di gravidanza programmata, dal momento che in tale circostanza il possibile pericolo per l’embrione non sarebbe rilevante. Secondo SHMK è importante che proprio questo tipo di ricerca sia vietato in tutti i casi.
Articolo 27 Sussidiarietà
EDU auspica che questa disposizione sia completata prevedendo che proprio in questo ambito si possano svolgere soltanto progetti di ricerca che garantiscono la sopravvivenza, la salute e la tutela della salute.
UniNE_IDS chiede che questo tipo di ricerca debba comportare tutt’al più rischi minimi per gli embrioni e i feti, a meno che abbia un beneficio diretto per la salute della donna o riguardi una malattia della donna interessata. Cfr. inoltre il commento all’articolo 17.
Articolo 28 Progetti di ricerca non ammessi
Grüne, Appell e UniNE_IDS sottolineano che la Costituzione federale vieta gli interventi nella catena germinale e che pertanto non è convincente proibire soltanto quelli menzionati nell’avamprogetto. Perciò l’articolo va completato con l’espressione «Gli interventi sul patrimonio genetico di embrioni e feti umani sono proibiti». Per KHM, SAMW e SWTR la malattia o la minorazione devono interessare l’embrione o il feto in questione. Per SNF, non è ancora chiaro di quali caratteristiche si tratti concretamente; si dovrebbe dunque porre in primo piano un potenziale danneggiamento del normale sviluppo.
Articolo 29 Ricerca con beneficio diretto
Secondo EDU dovrebbe acconsentire anche il padre del nascituro, secondo il Canton TI il marito. Il Canton TI e SBK sostengono che un aborto spontaneo non può in nessun caso essere considerato un rischio minimo.
Grüne e Appell ritengono che in questo caso sia particolarmente difficile ponderare beneficio e rischio, e propongono che debba trattarsi di un beneficio per l'embrione o il feto. L’articolo andrebbe inoltre completato nel senso che un progetto di ricerca con beneficio diretto per la donna incinta dovrebbe poter essere svolto soltanto se lo stato di salute della donna in questione lo richiede assolutamente. UniZH si dichiara a favore della possibilità per la donna incinta di sottomettersi a una ricerca che comporta per la sua persona un notevole beneficio anche se comporta grandi rischi per l’embrione o il feto. NEK spera che la disposizione sia completata facendo in modo che si debba tener conto anche del rischio per il bambino che nascerà in seguito.
Articolo 30 Ricerca senza beneficio diretto
CVP auspica la soppressione di questo articolo in quanto ritiene che la ricerca su soggetti incapaci di discernimento (in casu appunto l’embrione o il feto) debba essere ammessa soltanto se comporta per essi un beneficio diretto.
Lettera a
Secondo i Cantoni AI, SH, TG e ZH, nonché per SAI, UniGE e UniGE_R il requisito dei rischi e inconvenienti minimi non deve valere soltanto per l’embrione o il feto, ma anche per la donna incinta.
Grüne, Appell, NEK, SBVPP e SHMK sostengono che la ricerca senza beneficio diretto debba essere ammessa soltanto se non sussiste alcun rischio perlomeno per l’embrione o il feto. SHMK propone in tale contesto di vietare gli interventi invasivi nell’utero o intorno all’utero. An-
61 SP, DVSP, HLI, KHM, SAMW, SAI, SWTR e UniNE_IDS.