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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine

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Condizioni quadro per la produzione e lo smercio (Titolo secondo LAgr)

tra importante tappa della riforma. Le loro decisioni saranno attuate fra il 2005 e il 2013 e si adegueranno sempre di più agli obiettivi dell'Agenda 2000. Fra gli elementi chiave della riforma si segnalano la sostituzione dei pagamenti di trasferimento vincolati alla produzione con un premio aziendale che dipende, a sua volta, dal rispetto di norme prestabilite nei settori dell'ambiente, della sicurezza delle derrate alimentari, della protezione degli animali eccetera (cosiddetta Cross-compliance). Inoltre, il premio citato è ridotto per le aziende di grandi dimensioni al fine di accumulare mezzi supplementari a favore dello sviluppo delle aree rurali (cosiddetta modulazione). Questi strumenti sono completati da misure volte a promuovere le aree rurali e a rispettare i preventivi agricoli. Per l'economia lattiera europea sono inoltre fondamentali la riduzione del prezzo di intervento per il burro (25% fra il 2004 e il 2007) e per il latte scremato in polvere (15% entro il 2006), nonché la riduzione progressiva dei quantitativi di intervento per il burro (da 70 000 t a 30 000 t nel 2007). Non vi sarà inoltre più alcun prezzo indicativo europeo per il latte. Una compensazione di 11,81 euro per tonnellata di quota latte nel 2004 che aumenterà fino a 35,5 euro dal 2006 dovrebbe migliorare la prospettiva di guadagno dei contadini europei produttori di latte. Queste compensazioni sono in relazione anche alla proroga del disciplinamento delle quote latte fino al 2014/2015 e agli aumenti annuali previsti dal 2006 che dovrebbero spingere il prezzo del latte verso il basso.

Accordi con l'UE

Per l'economia lattiera svizzera gli Accordi bilaterali I e II conclusi con l'UE sono molto importanti. Un posto di primo piano nel quadro dell'accordo agricolo (Bilaterali I) è occupato dall'accordo sul formaggio. La progressiva reciproca apertura dei mercati caseari fino alla totale liberalizzazione nell'estate 2007 porrà il prodotto agricolo di esportazione per eccellenza di fronte all'importante sfida della concorrenza europea. Nel contempo tuttavia offrirà all'economia lattiera svizzera il libero accesso a un mercato europeo del formaggio caratterizzato da un elevato potere d'acquisto e da condizioni simili per quanto riguarda le abitudini dei consumatori. Un aumento a medio o lungo termine della quota svizzera al consumo di formaggio nell'UE di un punto percentuale (da 0,5 a 1,5%) potrebbe significare un aumento della produzione lattiera nazionale di circa un quarto.

Anche la revisione del Protocollo n. 2 dell'accordo di libero scambio con l'UE (Bilaterali II) svolge un ruolo importante, migliorando l'accesso dei prodotti agricoli trasformati (contenenti per lo più anche materie prime lattiere, come la cioccolata) al mercato europeo. Come già evidenziato, dovranno tuttavia essere tenute in considerazione le conseguenze dell'abolizione di questo sostegno all'esportazione nel quadro dei negoziati OMC.

L'allargamento a Est dell'UE, con 10 nuovi Paesi membri, non dovrebbe incidere in alcun modo sul mercato lattiero svizzero. Benché alcuni dei Paesi dell'Europa centrorientale entrati a far parte dell'UE dispongano di un notevole potenziale agricolo, le attuali carenze strutturali non potranno essere colmate in pochi anni. L'obiettivo dell'economia casearia elvetica è piuttosto quello di conquistare clienti supplementari fra la popolazione europea cresciuta di circa 75 milioni.

OMC

Il ciclo di negoziati di Doha non si concluderà verosimilmente prima del 2006 (cfr. n. 1.3.1.2). Ne consegue che la una trasposizione delle decisioni avverrà fra il 2008 e il