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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine
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Parte generale
gno dei prezzi dei prodotti non basta tuttavia per assicurare la tutela del paesaggio e il mantenimento delle basi vitali naturali quali il suolo agricolo e la biodiversità. Dall’inizio degli anni Novanta, la politica agricola ha dunque subito una riforma radicale in tre tappe. Gli sviluppi sono stati essenzialmente determinati dalle votazioni popolari della metà degli anni Novanta (cfr. n. 1.1.1.2) e dall’evoluzione delle condizioni quadro. D’altro canto, la situazione economica delle famiglie contadine, come pure i settori a valle, dipendono in larga misura dall’impostazione della politica agricola. Il procedimento a tappe consente agli interessati di adeguarsi gradualmente al nuovo contesto economico. Qui di seguito sono riassunti gli elementi centrali delle tappe sinora attuate.
1.1.1.1 Nuovo orientamento della Politica agricola 1992
Con il Settimo rapporto sull’agricoltura1, il Consiglio federale ha dato il via al nuovo orientamento della politica agricola svizzera, ponendo nel contempo le basi per la prima tappa della riforma mediante l’adozione del messaggio sui pagamenti diretti compensativi2. Il 9 ottobre 1992, il Parlamento ha definito la base legale per i pagamenti diretti indipendenti dai prodotti mediante gli articoli 31a e 31b LAgr3. Di conseguenza, gli obiettivi fissati in materia di politica dei redditi hanno potuto essere raggiunti non solo tramite il sostegno dei prezzi ma, in misura vieppiù maggiore, anche attraverso i pagamenti diretti svincolati dai prodotti (separazione fra politica dei prezzi e politica dei redditi). Il Consiglio federale ha successivamente attuato questa decisione di fondo a tappe, riducendo il sostegno dei prezzi e aumentando di conseguenza i pagamenti diretti indipendenti dai prodotti. Dall’inizio della riforma, la quota di fondi federali stanziati per il sostegno del mercato vincolato ai prodotti è scesa dal 63 al 23 per cento (2003).
Nell’ambito dell’Uruguay Round del GATT, la Svizzera si è impegnata a convertire in dazi le restrizioni alle importazioni (tariffazione), nonché a ridurre progressivamente su un arco di sei anni i dazi, il sostegno al mercato interno legato ai prodotti e i sussidi alle esportazioni. Con l’attuazione degli ultimi interventi, nel 2000, gli impegni assunti sono stati completamente adempiuti.
1.1.1.2 Nuova base costituzionale e Politica agricola 2002
La prima metà degli anni Novanta è stata caratterizzata da un dibattito in materia di politica agricola a tratti acceso. Diverse iniziative popolari hanno evidenziato come i pareri potessero divergere. In una prima votazione nel 1995, Popolo e Cantoni hanno respinto di misura un controprogetto elaborato dal Parlamento in risposta ad un’iniziativa popolare dell’Unione svizzera dei contadini4. In risposta ad una seconda iniziativa popolare5 il Parlamento ha elaborato un nuovo articolo costituzionale secondo cui il versamento dei pagamenti diretti presuppone la prova che le esigenze ecologiche sono rispettate. L’oggetto è stato accettato il 6 giugno dai tre quarti dei cittadini che hanno votato e da tutti i Cantoni. Da ultimo, nel 1998 Popolo e Cantoni hanno respinto chiaramente l’iniziativa dei piccoli contadini6. Il processo della democrazia diretta che ha portato alla nuova base costituzionale ha consentito di
1 FF 1992 II 93 2 FF 1992 II 1 3 FF 1992 VI 111
4 Iniziativa popolare “Per un’agricoltura contadina competitiva e rispettosa dell’ambiente”, USC, ritirata nel 1994 5 Iniziativa popolare “Contadini e consumatori – per un’agricoltura in armonia con la natura”, ritirata nel 1996
6 Iniziativa popolare “Per prodotti alimentari a buon mercato e aziende rurali di coltura ecologica”, VKMB