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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine
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Situazione iniziale e obiettivi
Adempimento del compito mediante una produzione ecologicamente sostenibile e orientata verso il mercato
Il mandato costituzionale conferito dall’articolo 104 alla Confederazione si fonda sul presupposto secondo cui senza protezione né sostegno la produzione agricola svizzera sarebbe minacciata. I motivi sono da ricondurre in parte alla difficile situazione topografica e climatica del nostro Paese, nonché ai costi generalmente elevati nel confronto internazionale. In altri Paesi è possibile produrre generi alimentari a prezzi eccezionalmente contenuti grazie a condizioni naturali più favorevoli, ai sistemi di produzione estensiva o a salari inferiori per i lavoratori dell’agricoltura. Di conseguenza, in Svizzera sarebbe praticamente impossibile produrre a costi analoghi a quelli sul mercato mondiale.
Il mantenimento dell’agricoltura in Svizzera corrisponde ad un interesse pubblico: la popolazione si attende delle prestazioni che vanno al di là della produzione di generi alimentari (produzione combinata). Queste prestazioni di interesse generale rappresentano dei beni pubblici13, ossia non hanno un riscontro diretto sul mercato. Siccome la rimunerazione sul mercato non è comunque sufficiente per mantenere la produzione agricola, senza l’intervento dello Stato le prestazioni d’interesse generale non potrebbero essere fornite nella misura auspicata dalla società. Il Popolo conferisce pertanto alla Confederazione la competenza di istituire le condizioni quadro per il mantenimento della produzione agricola, al fine di garantire le prestazioni d’interesse generale.
L’agricoltura deve fornire le prestazioni di cui alle lettere a-c mediante una produzione sostenibile. Più precisamente occorre ridurre al minimo gli effetti negativi della produzione sull’aria e sull’acqua, nonché mantenere o potenziare la fertilità dei terreni e la biodiversità. Il criterio di sostenibilità pone pertanto dei limiti all’intensità della produzione. Nel contempo una politica incentrata unicamente sulla tutela del terreno e quindi sul contenimento della produzione di beni agricoli non risponderebbe agli obiettivi sanciti dalla Costituzione.
Per garantire a lungo termine le prestazioni di interesse generale, la produzione non deve essere sostenibile soltanto dal profilo ecologico, bensì anche da quello economico e sociale. L’agricoltura si sviluppa in modo sostenibile soltanto se vi è un numero sufficiente di aziende che hanno la possibilità di investire in innovazioni, di terreni fertili e di persone soddisfatte delle condizioni di vita che l’agricoltura offre.
In linea di massima, la produzione di beni agricoli deve essere orientata verso il mercato. Lo Stato deve intervenire soltanto nella misura necessaria per garantire la sostenibilità della produzione e le prestazioni di interesse generali.
Garanzia dell’approvvigionamento
La produzione indigena è la principale fonte di approvvigionamento della popolazione in prodotti alimentari. Con una quota del 60 per cento del consumo totale (cfr. n. 1.2.2.1), l’agricoltura svizzera contribuisce in modo sostanziale alla garanzia dell’approvvigionamento. Questa situazione ci consente, oltre che di essere meno dipendenti dalla importazioni, di conservare a lungo termine il potenziale di produzione di generi alimentari, in particolare per quanto concerne le fertilità del suolo,
13 Per quanto concerne le prestazioni di interesse generale combinati alla produzione si parla spesso anche di multifunzionalità dell’agricoltura (art. 104 cpv. 3 Cost.).