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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine
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Condizioni quadro per la produzione e lo smercio (Titolo secondo LAgr)
quantitativi importati. In rapporto con il valore della merce e l’utilizzazione annuale del contingente, una vendita all’asta di quote con un’aliquota di dazio del contingente bassa non innalza il prezzo dei prodotti importati; essa trasferisce soltanto le rendite dagli attuali attori allo Stato.
La differenza di prezzo tra merci importate e indigene permette alle persone autorizzate a importare all’ADC di realizzare rendite da contingente. Secondo una valutazione interna all’Amministrazione le rendite da contingente massime possono raggiungere i 4,5 milioni di franchi all’anno. Non è ancora stato possibile determinare in che misura gli importatori tengano dette rendite per sé o ne facciano beneficiare i consumatori riducendo il prezzo delle patate indigene. L’entità di questa riduzione di prezzo dipende dal funzionamento della concorrenza.
La vendita all’asta deve avvenire secondo la procedura del prezzo offerto che permette una distribuzione economicamente sensata, maggiormente conforme alle esigenze della concorrenza e più trasparente. In questo modo è tenuto conto delle critiche al disciplinamento attuale relativo all’importazione, dei risultati dello studio dell’Istituto di economia agraria del PF di Zurigo (IEA) e delle esperienze positive in relazione con la vendita all’asta del contingente doganale parziale dei prodotti di patate.
L’obiettivo del nuovo sistema di ripartizione consiste nel mantenere un’appropriata protezione alla frontiera delle patate. Il nuovo sistema deve intensificare la concorrenza tra gli importatori poiché attualmente il loro numero è limitato dall’obbligo della prestazione all’interno del Paese. Dovrebbe ormai essere possibile a tutti gli attori del mercato acquistare direttamente quote del contingente doganale e non dipendere più dai titolari di quote di contingenti doganali che le hanno ottenute grazie al sistema della prestazione all’interno del Paese. Questo avrà come effetto di rendere più flessibili le strutture cementate, di fare pressione sui margini dei settori a valle della produzione di patate e di ridurre le rendite da contingente che non si ripercuotono sul prezzo. Sia i produttori sia i consumatori ne dovrebbero approfittare.
La procedura della vendita all’asta favorisce in linea di principio l’importazione di patate novelle, più care, la cui incidenza sulla vendita di patate da tavola svizzere è minima. Se si riescono a ridurre gli aumenti temporanei dei contingenti doganali conformemente a quanto proposto, si può persino prevedere un miglioramento delle vendite di patate indigene.
Æ Introduzione di un nuovo articolo 22bis LAgr, vendita all’asta del contingente
doganale parziale di patate invece dell’assegnazione a seconda della prestazione all’interno del Paese
Æ Adeguamento dell’ordinanza sulle patate al 1° gennaio 2008
2.1.4.2.7 Visione d’insieme sulla campicoltura
La riorganizzazione dei disciplinamenti riduce il rendimento dell’insieme delle colture campicole (figura 44). Dal 2009 i prezzi alla produzione, circa il doppio di quelli dell’UE, e i sostegni specifici senza incidenza sulla produzione offrono la garanzia che la campicoltura possa continuare a essere praticata con successo, a condizione tuttavia che le strutture continuino a evolvere.
Nel caso di un calo dei prezzi alla produzione, l’impiego di mezzi di produzione (ad es. concimi, prodotti fitosanitari) tenderà a diminuire a causa del profitto marginale