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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine

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Bilancio intermedio della riforma

Tabella 9 Evoluzione del guadagno lavorativo (GL) del quarto quartile e salario di riferimento (SR) 1 secondo le regioni (in fr.)

1990/92 2001/03

GL/ULAF SR Scarto GL/ULAF SR Scarto 4° quartile Assoluto in % 4° quartile Assoluto in %

Regione di 74 299 54 201 +20 098 +27,1 79 836 66 832 +13 004 +16,3 pianura

Regione col- 54 313 49 074 +5 239 +9,6 59 828 61 758 -1 930 -3,1 linare

Regione di 41 779 44 930 -3 151 -7,0 48 099 56 053 -7 954 -14,2 montagna

1

valore mediano dei salari lordi annui di tutti gli impiegati dei settori secondario e terziario

Fonte: Agroscope FAT Tänikon

Altri indicatori economico-aziendali

Fra il 1990/92 e il 2001/03 la costituzione di capitale proprio (reddito complessivo meno consumo privato) è regredita del 53% mentre gli investimenti sono rimasti praticamente costanti (-1,4%). Grazie al maggior volume di ammortamenti, lo stesso vale per il rapporto fra cashflow e investimenti (-4,6%). La quota di capitale di terzi è persino diminuita leggermente (-3,1%).

Tabella 10 Evoluzione della costituzione di capitale proprio, investimenti e quota di capitale di terzi

Tutte le regioni 1990/92 1997/99 2001 2002 2003 1990/92-

2001/03 %

Costituzione di capitale (Fr.) 19 513 12 790 7 288 6 840 13 343

-53,1 proprio

Investimenti1(Fr.) 46 914 44 121 47 469 43 695 47 580 -1,4 Investimenti/cashflow2(%) 95 96 83 94 95 -4,6 Quota di capitale di terzi (%) 43 41 41 41 43 -3,1 1

Investimenti lordi (senza prestazioni proprie) meno sovvenzioni e disinvestimenti

2

Totale investimenti/cashflow

Fonte: Agroscope FAT Tänikon

Mettendo in relazione la quota di capitale di terzi con la costituzione di capitale proprio è possibile desumere delle conclusioni sulla sostenibilità del debito. Un’azienda con un’elevata quota di capitale di terzi e una costituzione di capitale proprio negativa non è in grado di sopravvivere a lungo. Sulla scorta di questa considerazione, possiamo distinguere fra quattro gruppi di aziende con vari gradi di stabilità finanziaria (tabella 11).