Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/9: Legge federale sui sistemi d'informazione di polizia della Confederazione (LSIP) · 11 pagine
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4.10 Registro nazionale di polizia (art. 17)
Tutti i Cantoni che hanno espresso un parere sostengono la creazione del registro nazionale di polizia e si dichiarano disposti a parteciparvi. Sono state tuttavia formulate delle riserve in merito ai costi finanziari e di personale del progetto, agli adattamenti necessari del diritto cantonale o all’importanza della partecipazione senza eccezioni di tutti i Cantoni.
Il Cantone di Zurigo è molto interessato a partecipare al registro. Per questo Cantone si tratta di garantire una parificazione tra Confederazione e Cantoni in merito alla registrazione e all’accesso ai dati. Nel registro le autorità cantonali di polizia e di perseguimento penale devono poter sempre consultare soprattutto i dati trattati dall’Ufficio federale di polizia in virtù dell’articolo 12 dell’avamprogetto. Il Cantone di Berna è disposto a partecipare al registro e a effettuare i lavori necessari, a condizione che i relativi costi siano ripartiti tra la Confederazione e i Cantoni. Il Cantone di Svitto dichiara di essere interessato alla creazione di un registro nazionale di polizia. Il Cantone di Obvaldo sostiene in linea di massima il registro, esprimendo tuttavia delle riserve in merito alla questione dei costi. Il Cantone di Nidvaldo sostiene esplicitamente la creazione di un registro, a condizione che sia mantenuta la prassi attuale di ripartizione dei costi tra Cantoni e Confederazione. Il Cantone di Glarona non vede alcun motivo per rifiutare la creazione del registro, tuttavia ritiene d’importanza fondamentale la questione dei costi finanziari e di personale, che non è stata trattata in maniera approfondita nella documentazione inviata in consultazione.
Secondo i Cantoni di Lucerna e Zugo, un registro nazionale di polizia ha anche lo scopo di determinare la competenza per il perseguimento penale; aspetto che non è menzionato né nell’avamprogetto né nel rapporto esplicativo.
I Cantoni di Sciaffusa e Appenzello Interno propongono che il registro indichi anche il luogo d’origine e la nazionalità delle persone registrate (art. 17 cpv. 2 lett. a).
Vari Cantoni fanno notare che in seno alle polizie cantonali gli accessi individuali devono essere concessi in maniera differenziata e nel rispetto del principio di proporzionalità.
Tra i partiti politici, il PPD, il PLR e l’UDC affermano che il registro può soddisfare pienamente il suo scopo solo se tutti i Cantoni sono disposti a parteciparvi attivamente. Secondo il PPD i 2 milioni di franchi previsti dovrebbero quindi essere investiti soltanto se una maggioranza dei Cantoni si dichiara disposta a effettuare i lavori necessari. Il PEV si esprime a favore della creazione di un registro nazionale di polizia. Il PLR condivide questo parere, aggiungendo che il registro deve essere considerato una tappa preparatoria a livello nazionale in vista della cooperazione in materia di polizia prevista da Schengen. Esso afferma inoltre di aver chiesto la creazione di una banca dati in cui fossero registrate tutte le persone detenute in Svizzera11 e che l’avamprogetto della LSIP dovrebbe tenere conto di questa richiesta. Il PS concorda in linea di massima con la creazione di un registro nazionale di polizia nella forma proposta. L’UDC non vede alcuna ragione di principio per opporsi alla creazione di un registro.
La FSFP appoggia la creazione del registro e ritiene che questo strumento assumerà un significato ancora maggiore con l’entrata in vigore degli accordi bilaterali bis (Schengen/Dublino). Al pari del PLR, la FSFP chiede inoltre di completare il registro con quello dei detenuti.
11 Interpellanza Burkhalter 04.3653, Registro nazionale dei detenuti