Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/1: Consultazione sulla cessione della partecipazione della Confederazione nell'azienda Swisscom SA · 59 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 30Fedlex · Rapporto esplicativo
5 Ripercussioni
5.1 Ripercussioni sulle finanze e sul personale della Confederazione
Ripercussioni sulle finanze
Ripercussioni sul fronte delle entrate
La cessione del pacchetto di maggioranza della Confederazione produce due effetti sul fronte delle entrate. Da una parte, genera introiti unici derivanti dalla vendita. Il valore di mercato della partecipazione della Confederazione ammonta attualmente a circa 16 miliardi. Il ricavato della vendita dipende tuttavia notevolmente dalla soluzione scelta per la cessione delle azioni. Inoltre, esso sarà influenzato fortemente dall'andamento degli affari di Swisscom e dall'evoluzione generale della borsa. Sarebbe dunque pura speculazione voler fare in questa sede delle previsioni sull'ammontare esatto.
D'altra parte la cessione delle azioni genera minori entrate provenienti dai dividendi. Maggiore è il numero delle azioni cedute minori saranno le entrate. Dall'IPO queste si aggiravano attorno ai 550 milioni annui.
Ripercussioni sul fronte delle uscite
Il ricavato della vendita delle azioni deve essere impiegato per l'ammortamento del debito conformemente all'articolo 24a LFC. In questo caso, si tratta di introiti straordinari unici provenienti da investimenti. In tal modo, il debito della Confederazione si riduce dell'importo pari al ricavato, con effetti sull'ammontare degli interessi passivi dovuti. Al momento attuale, è impossibile prevedere la somma esatta che si potrà risparmiare sugli interessi passivi del debito della Confederazione; essa dipende sia dal ricavato della vendita del pacchetto azionario sia dall'ammontare degli interessi negli anni successivi alla vendita del suddetto pacchetto. Se i tassi di interesse evolvono secondo l'attuale piano finanziario della Confederazione (2008: tasso d'interesse a lungo termine del 3,5 %) e il ricavato della vendita soddisfa le aspettative, il risparmio annuo ammonterà a circa mezzo miliardo. Naturalmente, gli effetti del risparmio saranno tangibili solo dopo un certo lasso di tempo, poiché la Confederazione non può rimborsare nel corso della loro durata i prestiti esigibili. Per contro, essa può rinunciare a una nuova emissione di obbligazioni a scadenza e abbattere pertanto il debito.
Rapporto con il freno all'indebitamento
Le entrate provenienti dalla vendita delle azioni sono introiti straordinari conformemente all'articolo articolo 24a LFC e perciò non confluiscono nel calcolo del limite massimo di spesa secondo il freno all'indebitamento.
I dividendi incassati dalla Confederazione e quelli mancanti in caso di vendita delle azioni nonché gli interessi passivi della Confederazione saranno invece presi in considerazione nel calcolo delle entrate rispettivamente delle uscite secondo il freno all'indebitamento, poiché non si tratta né di entrate né di uscite che rivestono carattere straordinario.