Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/1: Consultazione sulla cessione della partecipazione della Confederazione nell'azienda Swisscom SA · 59 pagine

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- Riduzione del rischio finanziario

Secondo il Consiglio federale, la partecipazione di maggioranza in Swisscom sancita dalla legge espone la Confederazione a un grosso rischio finanziario non diversificato. Perciò esso è del parere che anche da un profilo puramente finanziario sia opportuno ridurre la partecipazione della Confederazione in Swisscom.

- Garanzia del servizio universale

Il servizio universale era già ampiamente assicurato dalla TLC nel 2001 e come tale garantito anche senza la partecipazione della Confederazione in Swisscom SA.

Assetto dell'avamprogetto

Con il nuovo capoverso 4 nell'articolo 92 della Costituzione, il Consiglio federale avrebbe avuto la competenza di decidere in merito alla natura e alla portata delle partecipazioni della Confederazione ad aziende di telecomunicazioni concessionarie. Esso avrebbe dovuto cedere la sua partecipazione a Swisscom al momento adatto e in caso di necessità. La disposizione costituzionale lasciava però una possibilità per una partecipazione di minoranza. A garanzia contro i rischi di carattere economico (trasferimento all'estero di centri decisionali e di posti di lavoro ad alta creazione di valore aggiunto), è stata aperta la discussione sui diritti di controllo limitati ancorati nelle disposizioni transitorie della Costituzione.

I diritti di controllo limitati a otto anni dopo la cessione della maggioranza della Confederazione avrebbero concesso al Consiglio federale un diritto di veto in caso di certe operazioni aziendali da parte di Swisscom, vale a dire

- partecipazione di terzi con una quota superiore al 20 per cento in Swisscom SA

o nelle sue affiliate e

- alienazione di parti della società, fusioni di parti determinati della società con

terzi nonché decisioni che avrebbero avuto quale conseguenza diretta o indiretta il trasferimento all'estero di importanti attività commerciali.

Risultato della consultazione

Sebbene il rafforzamento della competitività di Swisscom sia stato generalmente accolto favorevolmente, l'avamprogetto è però stato anche oggetto di considerevoli critiche. Sono state sollevate riserve soprattutto riguardo alla garanzia del servizio universale e in parte sulle esigenze della politica di sicurezza del Paese. Da molti partecipanti alla consultazione i diritti di controllo limitati sono stati accettati in modo restrittivo solo come un'alternativa sufficiente alla proprietà dell'azienda mentre per altri i diritti di controllo sono stati definiti inibitori per lo sviluppo dell'azienda. Non vi è stato inoltre consenso tra i partecipanti sulla struttura (durata, estensione) di questi diritti speciali.

Al momento dell'analisi della consultazione, la pressione delle richieste si era ridotta a causa del lento consolidamento dei diversi rami, cosicché nel mese di maggio del 2002 il Consiglio federale ha rinunciato al prosieguo dei lavori riguardanti l'allentamento delle esigenze in fatto di maggioranza.