Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 314 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 231Fedlex · Rapporto esplicativo

d) Ripercussioni sulle entrate fiscali della Confederazione

Si stima che l’imposizione dei doni aumenti le entrate di imposta di circa 30–40 milioni di franchi all’anno. In questo contesto non sono prese in considerazione eventuali spese uniche per la deduzione retroattiva di imposte precedenti da parte del beneficiario del dono (sgravio fiscale successivo).

e) Redditività di riscossione (amministrazione)

Le domande di informazione e le procedure legali dovrebbero calare perché sparirebbero i problemi di delimitazione tra controprestazione e dono. Si verificherebbe nondimeno un maggiore onere perché alcuni prestatori diverrebbero dei contribuenti, in quanto i doni farebbero parte della cifra d’affari determinante ai fini dell’assoggettamento.

6.2.4 Possibilità di riforma: i doni sono delle non controprestazione, ma le-

gittimano nondimeno la deduzione dell’imposta precedente (alternati-

va 2)

Descrizione della possibilità di riforma: come nel quadro della legislazione in vigore, non rientrano nelle controprestazioni (art. 33 cpv. 2 LIVA) i doni che non possono essere direttamente assegnati come controprestazione alle singole operazioni del destinatario. Pertanto, il destinatario non deve imporli. Diversamente dalla normativa attuale (art. 38 cpv. 8 LIVA), il beneficiario di simili doni ha però il diritto di effettuare la deduzione dell’imposta precedente sulla parte di spese che finanzia con i doni (art. 38 cpv. 8 LIVA).

a) Ripercussioni sui contribuenti

Le spese di pagamento dei contribuenti dovrebbero essere di medesima entità di quelle attuali. La concessione della deduzione dell’imposta precedente determina inoltre un afflusso di risorse (aumento di utile). Diminuisce pertanto la pressione verso una più efficiente esecuzione della prestazione.

b) Ripercussioni sull’economia

La soppressione della riduzione della deduzione dell’imposta precedente in caso di ottenimento di doni non origina uno spostamento verso controprestazioni di mercato. Non ci si aspetta alcun miglioramento del rapporto prezzo/prestazione. Finché affluiscono i doni non vi è una pressione verso una più efficiente esecuzione della prestazione. Le distorsioni concorrenziali permangono.

c) Importanza per i consumatori

La soppressione della riduzione della deduzione dell’imposta precedente migliora il margine del prestatore. Dipenderà dai singoli casi se egli utilizzerà questo margine per ridurre i prezzi o per estendere la sua attività.

d) Ripercussioni sulle entrate fiscali della Confederazione

L’alternativa 2 provoca una minore entrata fiscale di circa 20–25 milioni di franchi. Questo importo non tiene conto di eventuali uscite uniche risultanti dalla deduzione retroattiva delle imposte precedenti (sgravio fiscale successivo) da parte del beneficiario del dono.