Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 314 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 227Fedlex · Rapporto esplicativo
viamente consensi il diritto alla deduzione dell’imposta precedente, rispettivamente la rinuncia alla riduzione di questa deduzione. La persona contribuente fruisce quindi almeno a prima vista di un afflusso di risorse (aumento dell’utile). Si può comunque presumere che l’erogatore del sussidio riduca i suoi sussidi in maniera proporzionalmente alla deduzione dell’imposta precedente ammessa in più. In questo caso, le ripercussioni finanziarie sul contribuente sarebbero le stesse rispetto allo status quo.
Le spese di pagamento sono minori rispetto allo status quo (n. 6.1.1) e all’alternativa 2 (n. 6.1.4), ma superiori a quelle dell’alternativa 1 (n. 6.1.3).
b) Ripercussioni sull’economia
Il rapporto prezzo/prestazione è influenzato piuttosto negativamente perché la pressione verso una più efficiente esecuzione della prestazione diminuisce ulteriormente. Le distorsioni concorrenziali divengono sempre più importanti. A motivo della cosiddetta aliquota zero sui sussidi i beneficiari dei sussidi si focalizzeranno piuttosto sui ricavi dei sussidi che sulle controprestazioni di mercato (integralmente imponibili all’IVA). A lungo termine quindi l’orientamento sul mercato e sui clienti fa tendenzialmente posto a un più forte orientamento sugli erogatori di sussidi (politica).
c) Importanza per i consumatori
Il prestatore approfitta dell’afflusso supplementare di risorse dovuto alla soppressione dell’attuale riduzione della deduzione dell’imposta precedente in ambito di sussidi. Poiché non dovrebbe avere motivo alcuno di ridurre il livello dei suoi prezzi, i consumatori non approfitterebbero affatto di un ribasso della prestazione eseguita. Inoltre l’erogatori di sussidi si dovrebbe sforzare di diminuire nuovamente questo afflusso di risorse riducendo i suoi sussidi.
d) Ripercussioni sulle entrate fiscali della Confederazione
L’alternativa 3 provoca minori entrate di imposta sul valore aggiunto di circa 400 milioni di franchi all’anno alla Confederazione. Va inoltre osservato che in compenso la Confederazione può ridurre almeno in parte i suoi sussidi. Per il momento non è possibile esprimersi sull’entità di questa riduzione dei sussidi. Le minori entrate residue della Confederazione devono essere compensate. Ciò può avvenire all’interno (aumento delle aliquote d’imposta) o all’esterno (riduzione delle uscite della Confederazione) del sistema IVA. Per i dettagli cfr. numero 6.1.7.
L’alternativa 3 rafforza le distorsioni già esistenti perché i beneficiari dei sussidi si orienteranno maggiormente sui sussidi (nessuna imposizione) piuttosto che sulle controprestazioni di mercato (aliquota normale). Ci si deve pertanto aspettare che in futuro le collettività saranno tendenzialmente confrontate con maggiori uscite per sussidi. Poiché le riduzioni della deduzione dell’imposta precedente secondo la legislazione in vigore sono ormai soppresse, i destinatari dei sussidi possono effettuare retroattivamente la deduzione dell’imposta precedente (sgravio fiscale successivo). L’entità di questa uscita unica non può essere quantificata per il momento.
e) Redditività di riscossione (amministrazione)
Rispetto allo status quo i lavori amministrativi non dovrebbero registrare un calo perché non diminuirebbero le richieste di informazioni in merito alla qualificazione come sussidi o come controprestazioni. Le procedure dovrebbero tendenzialmente aumentare perché, consecutivamente alla concessione della deduzione dell’imposta