Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 314 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 233Fedlex · Rapporto esplicativo
• Le prestazioni dei cinema ad esempio sarebbero d’ora in poi esenti
dall’imposta, mentre le vendite di videocassette e di DVD rimarrebbero imponibili all’aliquota normale. Le distorsioni concorrenziali già esistenti sarebbero ulteriormente aggravate.
• La locazione di appartamenti rimarrebbe esclusa dall’imposta, mentre il tra-
sporto di lettere sarebbe ad esempio esente dall’imposta.
Un importante elemento dell’IVA ideale è costituito dall’imposizione possibilmente completa del consumo in territorio svizzero. Questa possibilità di riforma allontana ulteriormente dal raggiungimento di questo obiettivo perché una parte cospicua del consumo interno sarebbe completamente esente dall’imposta. Aumenterebbe inoltre la tassa occulta sulle prestazioni di servizi bancarie e assicurative escluse dall’imposta eseguite all’estero. Il principio del Paese di destinazione ne sarebbe maggiormente violato che nel caso dello status quo.
La concessione dell’esenzione propria alle prestazioni dei settori della sanità, della formazione, della cultura e dello sport sarebbe ottenuta a prezzo di un’aliquota normale comparativamente elevata. Con questa variante la tassa occulta si riduce a 4,9 miliardi di franchi, rispetto ai 5,4 miliardi di franchi dello status quo. Gli investimenti in edifici di abitazione assorbono 1,3 miliardi di franchi di quest’importo, gli acquisti restanti 3,6 miliardi di franchi. La diminuzione della tassa occulta rispetto allo status quo è anche meno marcata che nel caso dei moduli «Aliquota unica» e «2 aliquote». Ciò è riconducibile al fatto che l’imposta di input sulle prestazioni preliminari e gli investimenti è calcolata in misura preponderante con l’aliquota normale che, con il suo tasso dell’8,3 percento, è sensibilmente superiore all’aliquota del 6,0 percento del modulo Aliquota unica» e all’aliquota del 7,6 percento del modulo «2 aliquote».
Poiché la tassa occulta diminuisce soltanto in misura ridotta rispetto allo status quo, anche gli utili a lunga scadenza in termini di benessere – utili che derivano da una minore distorsione fiscale delle decisioni aziendali di impiego di fattori e di procedure di produzione – sono comparativamente esigui e inferiori rispetto ai moduli «Aliquota unica» e «2 aliquote». Non si sa bene quale sia l’effetto di benessere che scaturisce dalle aliquote d’imposta. Nel caso dei beni imposti con l’aliquota zero, ossia esenti dall’imposta, la domanda reagisce sia in modo anelastico (p.es. prestazioni di servizi del settore sanitario dell’assicurazione di base) sia in modo elastico rispetto al prezzo (p.es. determinate prestazioni di servizi nei settori della cultura e dello sport). In questa sede si rinuncia pertanto ad affermare se – a mente della norma inversa di elasticità e quindi dal profilo della sua efficienza – questa variante sia ad esempio meglio confacente del modulo «2 aliquote». Ciò vale anche per quanto concerne gli effetti di distribuzione a lungo termine. A breve scadenza la generazione più anziana è il vincitore di questa riforma perché il suo paniere della spesa è quello maggiormente sgravato dall’imposizione all’aliquota zero.
c) Importanza per i consumatori
Per la maggior parte dei consumatori interni l’onere rimane più o meno invariato. A dire il vero nel caso di questa possibilità di riforma una quota maggiore di IVA è trasferita sulle imprese e persone residenti all’estero a causa dell’aliquota normale più elevata. Ma ciò rappresenta soltanto 20 - 30 milioni di franchi all’anno.
L’onere che grava le economie domestiche dipende nei singoli casi dalla composizione delle spese e può essere notevolmente differenziato, soprattutto a seconda del-