Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 314 pagine
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sistema di IVA, non sono maturi e non sono applicati in nessun caso alle banche. Anche l’UE non prende attualmente in considerazione quest’imposizione36.
• A prescindere dalla tassa occulta di circa 800 milioni di franchi, in caso di impo-
sizione verrebbero perlomeno poste parzialmente in forse anche le entrate provenienti dalle tasse di bollo, pari a circa 1,6 miliardi di franchi.
• Attualmente il gettito di tassa occulta di questo ramo settoriale è talmente eleva-
to che in caso di imposizione integrale delle prestazioni di servizi bancarie (operazioni sui margini e operazioni di commissione) tramite un sistema di cash-flow non si verificherebbero maggiori entrate. Lo stesso dicasi se le operazioni di commissione delle banche dovessero essere imposte in maniera più ampia di quella attuale.37 Questa sorprendente conclusione poggia sulla constatazione che la maggior parte delle prestazioni di servizi bancarie sono effettuate a destinatari all’estero (a favore dei quali dovrebbe essere concessa un’esenzione propria) oppure a destinatari contribuenti in Svizzera (che beneficano della deduzione dell’imposta precedente). Va inoltre tenuto conto della concorrenza parziale delle tasse di bollo. Una «doppia» imposizione non è mai stata presa in considerazione neppure altrove.
Qualora si volessero assoggettare selettivamente simili commissioni – attualmente non imposte né all’IVA, né alle tasse di bollo – occorrerebbe considerare che visto l’elevato numero di operazioni con clienti esteri e con clientela imprenditoriale non si registrerebbero maggiori entrate o al massimo maggiori entrate di esigua entità che comporterebbero però ulteriori dispendi per la loro regolazione38 e riscossione, con inoltre il rischio di abbandono della piazza finanziaria svizzera di queste operazioni.
Prestazioni di servizi di assicurazione:
Per queste cifre d’affari i problemi sono analoghi a quelli delle prestazioni di servizi finanziari poc’anzi menzionati. Anche in questo caso è difficile accertare l’esatta controprestazione per ogni singola prestazione di servizi di assicurazione. Il premio che deve essere versato dall’assicurato per una determinata somma di assicurazione non è la base adeguata per essere considerata controprestazione. Infatti il valore complessivo di una simile prestazione di servizi è determinato in funzione della differenza tra i pagamenti ricevuti dall’assicuratore sotto forma di entrate provenienti dai premi e redditi realizzati sugli investimenti da una parte e i pagamenti effettuati dall’assicuratore sotto forma di prestazioni di indennizzo e riscatto di assicurazioni dall’altra parte. Non è possibile effettuare un calcolo esatto del valore globale così determinato per una singola somma di assicurazione.
Le prestazioni di servizi di base del settore dell’assicurazione e della riassicurazione come pure le attività di rappresentante o di intermediario di assicurazione sono at-
36 Cfr. il documento di consultazione della Commissione europea per l’ammodernamento degli obblighi in materia di imposta sul valore aggiunto relativamente alle prestazioni di servizi finanziari e alle prestazioni di servizi di assicurazione, n. 4.1.
37 I calcoli effettuati dall’AFC mostrano che in caso di imposizione di tutte le commissioni delle banche risulterebbero maggiori entrate pari a soli 89 milioni di franchi. Occorre inoltre prendere in considerazione un ammanco di tasse di bollo (gettito 2005: 1,6 miliardi di franchi) qualora le tasse di bollo dovessero essere soppresse a causa del conflitti con l’IVA.
38 Devono essere introdotte norme per il caso delle controprestazioni «implicite» di commissioni.