Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 314 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 37Fedlex · Rapporto esplicativo
tualmente escluse dall’IVA. Non viene concessa la deduzione dell’imposta precedente anche se le prestazioni sono eseguite a clienti all’estero o a imprese in territorio svizzero. Ne consegue che anche in questo ramo settoriale i prestatori di servizi sono gravati di una tassa occulta di circa 70 milioni di franchi.
Un’imposizione delle prestazioni di servizi di assicurazione secondo un sistema cash-flow è teoricamente possibile ma – come nel caso delle banche – non è stata sperimentata nella prassi e non è eurocompatibile: essa non entra in considerazione. Sarebbe invece ipotizzabile l’imposizione delle assicurazioni cose (comprese l’assicurazione contro gli infortuni, l’assicurazione contro le malattie e l’assicurazione della responsabilità civile) secondo il metodo attualmente praticato dalla Nuova Zelanda.39 Tale metodo fornisce risultati conformi, nella misura in cui impone la prestazione di intermediazione del rischio in modo tale da gravare unicamente il consumo interno senza generare una tassa occulta. Si evitano altresì doppie imposizioni con le prestazioni di rimozione del danno. Sussistono però ancora i seguenti importanti problemi:
• Il ramo settoriale subisce un notevole onere di adeguamento col rischio di un
trasferimento all’estero delle operazioni.
• L’assicurazione sulla vita (compresa la previdenza professionale) non può essere
imposta secondo il modello neozelandese a causa della quota di risparmio inclusa nel premio, ma dovrebbe piuttosto essere esclusa dall’imposta come le prestazioni finanziarie, con la conseguenza che l’assicuratore è confrontato al problema della disparità di trattamento dei suoi prodotti assicurativi (nessuna semplificazione, quindi).
• L’imposizione dei premi dell’assicurazione malattia e dell’assicurazione contro
gli infortuni ne risentirebbe troppo pesantemente.
• Come nel caso delle prestazioni di servizi finanziare la modifica è svantaggiosa
per il fisco: in caso d’imposizione di tutte le assicurazioni cose secondo il modello neozelandese risulterebbero minori entrate dell’ordine di 138 milioni di franchi. Anche qui l’IVA si troverebbe in conflitto con le tasse di bollo sui premi assicurativi, che, nel 2005, hanno generato 636 milioni di franchi sulle operazioni di assicurazione cose.
Vendita e locazione di immobili
In virtù dell’attuale eccezione (art. 18 n. 20, 21 e 24 LIVA), il proprietario fondiario non deve di regola pagare l’imposta sulla controprestazione realizzata con la vendita o locazione immobiliare. Per contro non ha diritto a dedurre l’IVA trasferitagli all’atto della costruzione, della sistemazione e ristrutturazione o manutenzione dell’edificio, sulle relative spese di riscaldamento, di gestione, esercizio e spese accessorie. La tassa occulta che ne risulta è notevole (circa 1,2 miliardi di franchi) e sostituisce in una certa misura il l’imposizione all’IVA della cifra d’affari immobiliare. Tuttavia, visto che la tassa occulta colpisce l’ultima fase di valore aggiunto, risulta una lacuna impositiva con distorsioni minime.
Nel caso degli immobili occorre operare una distinzione tra quelli utilizzati a scopi commerciali e quelli adibiti a scopi abitativi. Nel primo caso la questione dell’imposizione si pone meno, visto che il locatario o acquirente contribuente di immobili che utilizza per scopi commerciali può dedurre l’imposta precedente even-
39 Per quanto concerne la descrizione del cosiddetto modello neozelandese cfr. qui sotto il numero 6.4.2.