Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 120 pagine
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3.1.2.3 Economia, industria, commercio e professionale
La stragrande maggioranza delle associazioni e degli interessati dei settori economici, commerciali, professionali e industriali sostengono il modulo "Legge fiscale" e chiedono la sua attuazione il più rapidamente possibile, considerandolo il punto centrale e più urgente della riforma, indipendentemente dalle altre tappe di riforma.
Oltre a ciò, numerosi partecipanti alla consultazione, fra cui Economiesuisse (68), l’Unione Professionale svizzera dell’automobile (73), la Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (104), Chemie Pharma Schweiz (121), l’Associazione svizzera dei droghieri (136), Viscom (154), SwissHoldings (176), l’Associazione delle aziende elettriche svizzere (189), l’Unione Svizzera degli installatori elettricisti (190), la Swiss Retail Federation (198), Isolsuisse (211), la Schweizerisch-Liechtensteinische Gebäudetechnikverband (218), Swiss Cigarette (223), la Federazione dell’Industria Orologiera Svizzera (232), Swisselectric (352), l’Unione svizzera dell’articolo di marca (454), Swissgrid (462), la Commissione federale degli esperti Forum PMI (503), l’Unione Svizzera del Metallo (520), la Schweizer Brauerei-Verband (536) appoggiano in una seconda fase una riforma volta al modulo "Aliquota unica", senza la variante "Sanità" per la maggioranza, in quanto dovrebbe essere eliminato il numero maggiore di eccezioni consentito dal sistema. Il modulo "2 aliquote" è respinto esplicitamente a larga maggioranza dai menzionati partecipanti alla consultazione, alcuni lo considerano accettabile soltanto come eventuale soluzione transitoria.
Economiesuisse (68) chiede inoltre che nel modulo "Aliquota unica" le restanti eccezioni siano esentate dall’imposta in senso proprio, e affinché anche in questi settori sia ridotta al minimo la distorsione delle decisioni aziendali originata dal sistema d’imposizione, dev’essere almeno esentata in senso proprio l’esportazione di prestazioni escluse dall’imposta, per non compromettere la competitività a livello internazionale.
Solo pochi partecipanti alla consultazione, come la Fédération des Entreprises Romandes (86), la Federazione svizzera del turismo (118), la Federazione delle industrie alimentari svizzere (253) o l’Associazione Svizzera distributori di bibite (515) preferiscono il modulo "2 aliquote" al modulo "Aliquota unica", sostenendo che la differenza delle aliquote d’imposta non rappresenta un problema per la maggior parte delle ditte. La Federazione svizzera del turismo (118) argomenta inoltre che il settore del turismo è molto sensibile ai prezzi ed è vincolato all’obbligo di applicare un’aliquota ridotta, per motivi concorrenziali.
Altre associazioni rifiutano esplicitamente i moduli di riforma più estesi del modulo "Legge fiscale" come l’Unione svizzera delle arti e mestieri (65), l'Interessengemeinschaft Detailhandel Schweiz (94), Vending Associazione Svizzera (174), l’Unione Professionale Svizzera della Carne (230), la Schweizerische Verband des Dentalhandels (243), la Schweizerischer Konditor-Confiseurmeister-Verband (307), la Schweizerische Bäcker-Konditorenmeister-Verband (311), l’Associazione svizzera dei dettaglianti in alimentari (380), l’Associazione Svizzera Frutta (432), l’Associazione svizzera del commercio dei vini (480) e la Schweizerischer Spirituosenverband (561). L’Interessengemeinschaft Detailhandel Schweiz (94), la Vending Associazione Svizzera (174), la Schweizerische Konditor-Confiseurmeister-Verband (307) e la Schweizerische Bäcker-Konditorenmeister-Verband (311) temono svantaggi concorrenziali qualora fosse introdotta anche per i generi alimentari l’aliquota unica o superiore al 6 per cento, in quanto verrebbero eliminati i vantaggi della differenza d’IVA rispetto ai paesi esteri confinanti.