Rapporto sui risultati

Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 120 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 86Fedlex · Rapporto sui risultati

(173), la FMH (205) e ulteriori partecipanti alla consultazione provenienti da questo settore motivano la loro opposizione con il continuo aumento dell’onere finanziario delle categorie di reddito basso e medio, nonché con una disarmonizzazione con la legislazione comunitaria europea.

Le Istituzioni svizzere private di cura per anziani (424), il Movimento Scout Svizzero (527) esigono che non vengano soppresse le eccezioni fondate su motivi di politica sociale e di società. Qualora esse fossero assoggettate ne risulterebbe un aumento nel fabbisogno di risorse finanziarie e un incremento dell’onere amministrativo. Sarebbe anche più difficile trovare volontari per la funzione di tesoriere. Le contabilità delle associazioni dovrebbero essere affidate, in misura più ampia, a specialisti esterni, circostanza vincolata a costi supplementari corrispondenti.

Settore della formazione e della ricerca (art. 18 n. 9–12 LIVA)

Una chiara maggioranza di partecipanti alla consultazione si oppone alla soppressione delle eccezioni fiscali nel settore della formazione e della ricerca.

Il Cantone di ZH (24) e l’Associazione dei Comuni Svizzeri (58) esigono il mantenimento delle eccezioni fiscali nel settore della formazione e della ricerca per non rendere più difficili le funzioni di politica della formazione. Il PLS (52), SIC Svizzera (61), l’Unione sindacale svizzera (66), Travail Suisse (67), il Centre Patronal (77), la Fédération des Entreprises Romandes (86), il Konsumentenforum (96), la Federazione svizzera del turismo (118), Vending Associazione Svizzera (174), la Federazione Svizzera delle Scuole Private (191) e diversi altri partecipanti alla consultazione, in particolare delle cerchie dell’economia, delle organizzazioni dei lavoratori, della formazione e della sanità, si oppongono ad un rincaro della risorsa centrale di formazione. Una parte di questi partecipanti alla consultazione temono inoltre che le attuali distorsioni alla concorrenza tra scuole pubbliche e scuole private subiscano un incremento massiccio, e che le condizioni quadro comunque non buone delle scuole private in Svizzera siano ulteriormente peggiorate. Una simile regolamentazione sarebbe peraltro in contrasto con il diritto fondamentale della libera scelta della scuola e con la libertà delle scuole private.

Il Touring Club Svizzero (171) respinge l’assoggettamento all’imposta delle direzioni delle scuole, ed in particolare della formazione dei conducenti.

Intermundo (461) esige che lo scambio di giovani sia eccettuato dall’imposta.

L’Associazione Consumatrici della Svizzera Italiana (71) e il Konsumentenforum (96) esigono che le prestazioni in ambito di cura dei fanciulli e dei giovani non siano assoggettate all’imposta.

Settore della cultura (art. 18 n. 13, 14,16 e 17 LIVA)

Una chiara maggioranza dei partecipanti alla consultazione caldeggia il mantenimento dell’eccezione fiscale nel settore della cultura.

Il Cantone di ZH (24) e l’Associazione dei Comuni Svizzeri (58) temono che dalla soppressione delle eccezioni fiscali nel settore della cultura risultino notevoli maggiori uscite per le collettività sussidianti, perché i maggiori costi della cultura possono essere difficilmente trasferiti sui consumatori. Anche l’Associazione Consumatrici della Svizzera Italiana (71), il Konsumentenforum (96), la Federazione sportiva svizzera di tiro (117) e altre associazioni e federazioni di tiro si oppongono all’assoggettamento delle prestazioni nel settore della cultura.