Rapporto sui risultati

Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 120 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 87Fedlex · Rapporto sui risultati

Settore dello sport (art. 18 n. 15 LIVA), inclusi i contributi dei membri a un’associazione

Una chiara maggioranza dei partecipanti alla consultazione si esprime contro la soppressione delle eccezioni fiscali nel settore dello sport, tra l’altro l’Associazione Consumatrici della Svizzera Italiana (71), il Konsumentenforum (96) e la Kantonalverband der Zürcher Pfadfinderinnen und Pfadfinder (315).

Il Cantone di ZH (24) e l’Associazione dei Comuni Svizzeri (58) vogliono mantenere le eccezioni fiscali nel settore degli sport di massa, per motivi di politica della sanità. La Swiss Olympic Association (167), la Federazione sportiva svizzera di tiro (117) e numerosi altri partecipanti alla consultazione provenienti dal settore dello sport temono un rincaro di numerose prestazioni di servizi sportivi, in particolare delle manifestazioni sportive e dei corsi di formazione sportiva. Ne risultano difficoltà nella diffusione dello sport tra le persone e le famiglie a debole capacità finanziaria, ciò che è in contraddizione con il postulato del promovimento dello sport ancorato nella Costituzione federale. Essi ritengono inoltre, che la soppressione di tutte le eccezioni è senz’altro utile ad un assoggettamento possibilmente ampio del consumo privato, ma che in ambito di sport – che è sostenuto in maniera massiccia dallo Stato – si proceda unicamente ad un’assurda ridistribuzione. La conseguenza ne è che devono essere assegnati sussidi supplementari. La soppressione delle eccezioni in ambito di sport è tanto meno giustificata dacché sussistono eccezioni in altri settori. Il mantenimento delle fattispecie di eccezioni fiscali si impone soprattutto in considerazione dell’assenza di redditività di riscossione in questo ambito. A parer loro, la tassazione dello sport arreca un notevole svantaggio di piazza alla Svizzera rispetto agli Stati membri dell’UE. Essi temono altresì che le associazioni e le federazioni sportive non possano più essere organizzate secondo il sistema di milizia, qualora queste eccezioni dovessero essere soppresse. La Federazione svizzera di ginnastica (149) e numerose altre associazioni e federazioni regionali e cantonali di ginnastica si oppongono alla soppressione delle eccezioni fiscali, perché tale soppressione aumenterebbe il numero di contribuenti e ne risulterebbe un aumento pari a un multiplo delle ripercussioni finanziarie rispetto al modulo "Legge fiscale". Esse dubitano che sia nelle intenzioni del legislatore punire ginnasti che praticano attivamente il movimento, aiutando così a mantenere bassi i costi della salute.

Caritas Svizzera (76), Azione di Quaresima (84), HEKS (91), Helvetas (115), Swissaid (125), la Croce Rossa Svizzera (157), il Konsumentenforum (96), l’Unione dei Teatri Svizzeri (134), Terre des hommes Svizzera (169), il Touring Club Svizzero (171), l’Associazione Traffico e Ambiente (199), la FMH (205), la Stiftung für hochbegabte Kinder (238), Hotel & Gastro Union (370), le Istituzioni svizzere private di cura per anziani (424) e altri partecipanti alla consultazione provenienti da questi settori si oppongono all’assoggettamento all’imposta dei contributi dei membri ad un’associazione. Alcuni di essi fanno valere che, l’imposizione dei contributi dei membri in un Paese come la Svizzera – nel quale le associazioni svolgono un ruolo di cemento sociale – ha un carattere assurdo. L’assoggettamento provocherebbe inoltre uno svantaggio di piazza, perché l’eccezione sussiste nell’UE. Nel settore della cultura i responsabili delle istituzioni culturali non possono aumentare a piacimento i contributi dei membri.