Rapporto sui risultati

Consultazione 2006/14: Ordinanza sulla maturità professionale federale · 17 pagine

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2. Sintesi dei principali pareri relativi al progetto di ordinanza

I partecipanti alla consultazione accolgono favorevolmente la struttura chiara dell‟ordinanza, la dichiarazione del carattere gratuito dell‟insegnamento per le persone in formazione, l‟espressione dell‟intera durata della formazione di maturità professionale in ore di studio, la regolamentazione della valutazione delle prestazioni, la possibilità di conseguire una maturità professionale plurilingue e la preparazione e il coordinamento a livello regionale degli esami scritti.

Un netto rifiuto viene dato alla nuova formulazione del nuovo articolo 3 sugli obiettivi

proposta nell‟avamprogetto di ordinanza. Tale formulazione indurrebbe a credere che la maturità professionale porti a un diploma di cultura generale analogo a quello liceale, senza considerazione della professione appresa e del concreto orientamento verso un campo ad essa affine della scuola universitaria professionale.

Anche la ripartizione dell‟insegnamento per la maturità professionale viene respinta dalla maggior parte dei partecipanti alla consultazione. Si deplora che le materie fondamentali indipendenti «economia politica, economia aziendale, diritto» e «storia e istituzioni

politiche» non abbiano più il numero di ore loro attribuito sinora. Manca anche una

differenziazione nella dotazione oraria prevista per la matematica e in quella prevista per i diversi livelli richiesti in lingue straniere.

L‟offerta di campi d‟apprendimento interdisciplinare viene reputata inattuabile e inadeguata per raggiungere gli obiettivi. Vengono messe in dubbio le combinazioni di materie specifiche e si teme la completa libertà di scelta del campo di studio presso le scuole universitarie professionali.

Complessivamente, si chiede che l‟ordinanza sulla maturità professionale, nel preparare allo studio alle scuole universitarie professionali, metta più chiaramente in risalto i vantaggi della combinazione della professione appresa con l‟approfondimento della cultura generale.

2.1 Flessibilizzazione e rinuncia agli indirizzi

La prevista flessibilizzazione delle offerte di formazione per chi frequenta i corsi per la maturità professionale durante la formazione professionale di base è stata in gran parte respinta.

Molti pareri deplorano il fatto che i sei indirizzi consolidati (artistico, sanitario e sociale, artigianale, commerciale, scientifico-naturalistico, tecnico) vengano sostituiti dall‟orientamento delle materie di approfondimento ai campi specifici delle scuole universitarie professionali. Per il settore dell‟economia, per i docenti e per le scuole universitarie professionali, gli indirizzi finora servivano ad indicare le ulteriori competenze acquisite nel corso dell‟insegnamento di maturità professionale.

I Cantoni fanno notare che, se si mantenessero gli indirizzi, dovrebbero restare almeno un indirizzo tecnico e uno commerciale/economico; comunque, l‟attuale numero di sei indirizzi può essere senz‟altro ridotto a cinque.

Le organizzazioni del mondo del lavoro esigono che per le professioni artigianali e per quelle del settore della sanità e del sociale vengano offerti degli indirizzi adatti.

Viene inoltre criticato il fatto che i maturandi non avrebbero più una vera e propria libertà di scelta a causa della soppressione delle materie complementari che finora venivano loro offerte, ad esempio, per approfondire le loro conoscenze nelle lingue straniere o in campi che esulavano dagli obiettivi di formazione definiti nel programma quadro d‟insegnamento.