Rapporto sui risultati

Consultazione 2006/14: Ordinanza sulla maturità professionale federale · 17 pagine

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2.2 Capacità di studio e interdisciplinarità

La capacità di studio alle scuole universitarie professionali si basa sulla qualifica professionale (attestato federale di capacità), sul sapere disciplinare e, in misura sempre maggiore, sulla capacità di saper afferrare determinate problematiche ed elaborare soluzioni facendo in parte ricorso a nuove conoscenze. L‟inclinazione verso l‟apprendimento permanente e la capacità di pensare e operare in modo reticolare vengono quindi reputate fondamentali per la capacità di studio.

L‟interdisciplinarità, introdotta a partire dal 2001 mediante i programmi quadro d‟insegnamento per la maturità professionale, si è nel frattempo guadagnata il consenso dei docenti. All‟interno della maturità professionale, il progetto didattico interdisciplinare si è affermato al punto da essere considerato una parte importante della formazione. La valutazione separata proposta viene accolta favorevolmente.

I campi d‟apprendimento interdisciplinare, tuttavia, vengono ritenuti troppo eterogenei, con dotazioni di tempo insufficienti per un apprendimento di cultura generale di base e non necessari come campi d‟apprendimento speciali per lo sviluppo di competenze metodologiche e di un modo di pensare e lavorare interdisciplinare. L‟insegnamento interdisciplinare – tematico anziché disciplinare – viene oggi impartito dai docenti delle singole materie. Per le scuole, la grande difficoltà consiste nel disporre di docenti qualificati in questi campi d‟apprendimento eterogenei, in quanto non esistono titoli di studio in queste combinazioni. Esse temono che per ogni tema ci sia bisogno di più di un docente o che ciò sia il caso almeno in sede di preparazione o ripasso, il che comporterebbe un aumento dei costi.

Le scuole e le conferenze dei docenti auspicano che l‟interdiscipliarità venga promossa, che i docenti e le scuole si assumano questo compito in modo sistematico, ma che ciò avvenga entro il margine di manovra finora previsto. Stando alle scuole e ai docenti, sarebbe necessario poter svolgere lavori interdisciplinari che poggiano su un‟adeguata base conoscitiva, idealmente con il coinvolgimento della prassi professionale, che è di per sé interdisciplinare.

2.3 Ore di studio

Tutti i partecipanti alla consultazione hanno accolto positivamente la valorizzazione degli apprendimenti, sia teorici che pratici, riportata sull‟attestato di maturità professionale, ritenendola una rivalutazione (in pochissimi casi un fattore deterrente). In relazione all‟assenza dall‟azienda, è stato chiesto che la cultura generale approfondita non venga fissata solamente a 1 800 ore di studio, ma che vengano menzionate anche le attuali 1 440 lezioni di presenza scolastica. Diversi partecipanti alla consultazione esigono che sia indicato il numero massimo di ore di studio o che venga menzionato un fattore di conversione da lezioni in ore di studio.

2.4 Qualifica dei docenti per l’insegnamento di maturità professionale

I requisiti concernenti le qualifiche dei docenti sono stati oggetto di discussioni controverse. Mentre soprattutto i docenti chiedono che sia richiesto il diploma di bachelor, i Cantoni insistono per il diploma di master. L‟ordinanza sulla maturità professionale rinvia ai requisiti minimi per la qualifica dei docenti di cui agli articoli 40, 43 e 46 dell‟ordinanza sulla formazione professionale del 19 novembre 20032, dove essi vengono già indicati in maniera esaustiva.

2 RS 412.101