Progetto
Consultazione 2006/23: Revisione parziale dell' ordinanza sulla radioprotezione, dell' ordinanza sulla formazione in radioprotezione e dell' ordinanza sulla dosimetria · 26 pagine
Fedlex · Progetto · Pagina 6Fedlex · Progetto
Appendice 9 (art. 40)
Interpretazione di una misura di incorporazione
Testo prima della formula 5
Qualora si abbia un’incorporazione nettamente superiore al limite di rivelazione e il tempo di dimezzamento è paragonabile o superiore ad un intervallo di sorveglianza, tale incorporazione avrà un’incidenza sulle misure successive. In tal caso dovrà essere calcolato e sottratto il contributo delle incorporazioni precedenti la misura in corso. Tale correzione è calcolata per estrapolazione dell’incorporazione precedente Ia al momento della nuova misura, mediante il fattore m(∆t). ∆t è l’intervallo di tempo tra il momento (presunto) dell’incorporazione precedente e quello della nuova misura. Il contributo Mn alla nuova misura M(t), proveniente dalla nuova incorporazione è calcolata mediante il valore Ma della misura precedente come segue:
Testo dopo la formula 8
possono essere calcolati dai valori di m(t). Il lasso di tempo ∆t è pari a (n+1/2)T, dove n è il numero degli intervalli che separano il momento dell’incorporazione da quello della misura. I valori m(t) si trovano nella pubblicazione 78 dell’ICRP, sotto forma di tabelle e grafici. Nel caso in cui si usino i valori k(∆t), questi vengono dati nell’appendice 10. In pratica si terrà conto di tali correzioni solo se esse risultano superiori del 10 per cento rispetto alla dose ottenuta.
Nelle situazioni pratiche in cui si può assumere che l’incorporazione è cronica (ad esempio nel caso del Tritio o dello Iodio-125), si utilizzeranno i fattori previsti per questo caso dati nell’allegato 10.