Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/78: Ratifica di una convenzione e della modifica di una convenzione e adesione ai due protocolli d'emendamento dell'ONU per la repressione di atti terroristici contro la sicurezza nucleare e marittima · 60 pagine
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Consultazione relativa a quattro convenzioni ONU contro il terrorismo. Rapporto esplicativo7
Compendio
La minaccia del terrorismo internazionale non è un fenomeno del nuovo millennio. Già prima degli attentati dell’11 settembre 2001 perpetrati negli Stati Uniti la comunità internazionale era consapevole della necessità di combattere il terrorismo. A differenza del passato i terroristi odierni colpiscono intenzionalmente e in maggioranza persone e infrastrutture civili avendo inoltre accesso a tecnologie moderne con un potenziale distruttivo inaudito. Tali nuovi forme di minaccia richiedono un adeguamento degli strumenti previsti dal diritto internazionale.
Il presente rapporto esplicativo riguarda la ratifica di una nuova convenzione e la modifica di un altro accordo di diritto internazionale nonché l’adesione a due protocolli d’emendamento, tutti del 2005. Questi quattro strumenti internazionali concernono la prevenzione e la repressione di atti di terrorismo nucleare e il miglioramento della protezione di materie e impianti nucleari, della navigazione marittima e delle piattaforme fisse contro attentati terroristici. Essi servono in primo luogo a rafforzare la cooperazione internazionale ed esigono dagli Stati contraenti leggi efficaci per prevenire e perseguire gli attentati terroristici contro la sicurezza nucleare e marittima. I quattro accordi fanno tutti parte del dispositivo di diritto internazionale adottato dall’ONU e dalle sue istituzioni specializzate per combattere il terrorismo.
Sebbene sia stata finora risparmiata dal terrorismo internazionale, da tempo la Svizzera considera la lotta contro questo flagello una questione prioritaria. Essa si adopera con ogni mezzo disponibile affinché gruppi terroristici non ricevano alcun sostegno finanziario né logistico proveniente dal territorio svizzero. Collabora inoltre strettamente con altri Stati e organizzazioni internazionali per rafforzare la propria sicurezza territoriale e la sicurezza dei cittadini svizzeri in viaggio, ad esempio come turisti (su navi da crociera), o attivi professionalmente all’estero.
La ratifica e l’adesione ai quattro accordi di diritto internazionale di questo progetto sottostanno a referendum facoltativo. Esse non rendono tuttavia necessari adeguamenti del diritto nazionale poiché la Svizzera ha già introdotto nel suo diritto interno le disposizioni di questi strumenti internazionali.. Considerata la portata politica delle Convenzioni sulla lotta contro il terrorismo, il Consiglio federale ha deciso di aprire una procedura di consultazione. Per motivi di ordine economicoamministrativo è stata scelta la forma del messaggio collettivo, che si giustifica considerato il nesso materiale esistente tra i singoli progetti e la loro base formale in un accordo internazionale. Questo permette ai partecipanti alla consultazione e in un secondo tempo al Parlamento e alle sue commissioni di procedere a una valutazione politica coerente e a un dibattito senza doversi pronunciare in sede separata su ogni singolo progetto.