Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/78: Ratifica di una convenzione e della modifica di una convenzione e adesione ai due protocolli d'emendamento dell'ONU per la repressione di atti terroristici contro la sicurezza nucleare e marittima · 60 pagine
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Consultazione relativa a quattro convenzioni ONU contro il terrorismo. Rapporto esplicativo11
Finora per la Svizzera sono entrati in vigore soltanto i primi dodici accordi elencati. La Convenzione per la repressione degli atti di terrorismo nucleare è stata firmata dal presidente della Confederazione il 14 settembre 2005 in occasione del Vertice del Millennio + 5.
1.4 La Svizzera e la lotta contro il terrorismo internazionale
Anche se finora è stata ampiamente risparmiata dal terrorismo internazionale, da tempo la Svizzera considera la lotta contro questo flagello una questione prioritaria. Essa impegna ogni mezzo disponibile per impedire che gruppi terroristici ricevano un sostegno finanziario o logistico proveniente dal territorio svizzero. Tuttavia, anche per garantire la sicurezza del proprio territorio e quella dei cittadini svizzeri che si recano all’estero per turismo (ad es. su navi da crociera) o per affari, la Svizzera collabora strettamente con gli altri Stati e organizzazioni internazionali. In questo settore fungono da base giuridica in primo luogo convenzioni internazionali di natura bilaterale o multilaterale, ma anche la legge federale del 20 marzo 19812 sull’assistenza internazionale in materia penale (AIMP).
Sul piano internazionale la Svizzera privilegia principalmente le soluzioni multilaterali nel quadro dell’ONU, del Consiglio d’Europa o dell’OSCE. Dalla sua adesione all’ONU avvenuta nel 2002, essa partecipa a pieno titolo ai lavori delle commissioni dell’Assemblea generale. Ha così preso parte attivamente ai negoziati conclusisi con la firma della Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare. In qualità di membro dell’AIEA (dal 1957) e dell’IMO (dal 1958), ha già partecipato ai negoziati relativi alla Convenzione sulla protezione fisica delle materie nucleari, alla Convenzione per la repressione di atti illeciti contro la sicurezza della navigazione marittima e al Protocollo per la repressione di atti illeciti contro la sicurezza delle piattaforme fisse situate sulla piattaforma continentale. Il nostro Paese ha altresì svolto un ruolo attivo nell’elaborazione dei protocolli d’emendamento.
1.5 La Svizzera e la ratifica dei quattro accordi
1.5.1 Posizione delle autorità federali
I quattro strumenti oggetto del presente rapporto fanno parte del dispositivo normativo di diritto internazionale istituito dall’ONU per combattere il terrorismo e sono l’espressione dell’impegno multilaterale della comunità internazionale. Viste l’importanza e la priorità che accorda alle misure multilaterali di lotta contro il terrorismo, la Svizzera ha contribuito attivamente a portare a termine i negoziati.
Nell’ottica svizzera, il successo principale è stato il consenso raggiunto in seno all’Assemblea generale dell’ONU sulla definizione di terrorismo nucleare. In qualità di organo maggiormente rappresentativo dell’ONU, l’Assemblea generale gode