Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/86: Modificazione della Legge federale del 25 giugno 1982 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP) · 59 pagine

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Gli istituti di previdenza di diritto pubblico che intendono adottare il primato dei contributi non dovrebbero tuttavia escludere a priori per questa ragione l’adozione di un sistema di finanziamento misto.

4.2.4 Raggiungimento degli obiettivi fissati

Le varianti basate su un sistema di finanziamento misto presentate sopra permettono di raggiungere l’obiettivo dell’equità intergenerazionale poiché mirano a una certa stabilità a lungo termine. In particolare, non prevedono di finanziare le prestazioni di una generazione a scapito delle generazioni future.

Per quanto concerne gli impegni della collettività pubblica, oltre ai contributi regolamentari a suo carico, questa deve farsi garante dell’importo non capitalizzato. La collettività pubblica non deve far fronte ad altri obblighi finanziari. Questa variante permette dunque di raggiungere anche l’obiettivo della prevedibilità dei costi.

4.3 Modelli di finanziamento a capitalizzazione

4.3.1 Variante del disavanzo congelato

L’elemento centrale di questa variante consiste nel congelamento del disavanzo in franchi dell’istituto di previdenza di diritto pubblico in questione, combinato con il pagamento di un interesse su detto disavanzo da parte della corporazione di diritto pubblico interessata.

Il sistema funziona nel modo seguente:

ƒ L’istituto di previdenza di diritto pubblico mantiene il sistema della capitalizzazione parziale, nel senso che il disavanzo (congelato) continua ad esistere. Per quanto riguarda la contabilità, s’introdurrà all’attivo del bilancio tecnico dell’istituto di previdenza di diritto pubblico una voce supplementare che può essere chiamata “disavanzo congelato” e che in seguito rimarrà costante (in franchi).

ƒ È adeguato un finanziamento che, oltre al pagamento di un interesse sul disavanzo, permette di presentare in qualsiasi momento un bilancio tecnico equilibrato dell’istituto di previdenza di diritto pubblico, tenendo conto del “disavanzo congelato” summenzionato. Per determinare tale finanziamento, in pratica si preferisce generalmente una soluzione pragmatica che consiste nel simulare l’evoluzione finanziaria presunta dell’istituto di previdenza di diritto pubblico.

ƒ Un finanziamento adeguato garantisce dunque un bilancio tecnico equilibrato, non costantemente, ma mediamente a lungo termine. In pratica, da un anno all’altro si potranno registrare delle oscillazioni, che saranno portate all’attivo quali “disavanzo reale” o al passivo come “fondi liberi”52 (a condizione che tutti gli accantonamenti tecnici e le altre riserve necessarie siano stati previamente costituiti).

ƒ Se, contrariamente alle previsioni, si osserva una rottura dell’equilibrio a lungo termine (per esempio in seguito a un crollo borsistico), vanno adottate misure (per esempio misure di risanamento o di ripartizione dei fondi liberi);

ƒ Versando un interesse sul disavanzo, l’istituto di previdenza di diritto pubblico non ha lacune di rendimento sul patrimonio (come se disponesse di un patrimonio pari ai suoi impegni) e il finanziamento adeguato summenzionato si avvicina così al sistema di finanziamento a capitalizzazione integrale;

ƒ Con il versamento di un interesse si vuole compensare la lacuna di rendimento sul patrimonio. In questo senso, si pensa quindi a un interesse pari al rendimento medio atteso a lungo termine. Dato che è preferibile disporre di un elemento di riferimento chiaro, si tenderà piuttosto a stabilire un valore pari

all’interesse tecnico dell’istituto di previdenza di diritto pubblico aumentato dello 0,5 per cento53.

Partendo dal presupposto che in un futuro prossimo l’interesse tecnico applicato dagli istituti di

52 Le considerazioni sviluppate al n. 4.2.4.2 si applicano anche in questo caso, in particolare la necessità di una revisione della legislazione sulla liquidazione parziale degli istituti di previdenza di diritto pubblico.

53 La Chambre suisse des Actuaires-conseils raccomanda di fissare l’interesse tecnico come se fosse il rendimento medio previsto a lungo termine, ridotto di circa lo 0.5 % per tener conto dell’aumento della speranza di vita.