Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/86: Modificazione della Legge federale del 25 giugno 1982 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP) · 59 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 27Fedlex · Rapporto esplicativo

Va detto, tuttavia, che questa soluzione può comportare forti variazioni del fabbisogno di finanziamento annuo, per esempio se un numero relativamente importante di assicurati attivi va in pensione durante l’esercizio. Gli impegni relativi a questi assicurati attivi non sono integralmente finanziati poiché in precedenza la capitalizzazione non era richiesta. È dunque necessario rifinanziarli fino a concorrenza del capitale di copertura delle nuove rendite, che deve per principio corrispondere al 100 per cento. Un’ottica di finanziamento a lungo termine (fissazione di contributi livellati) permette tuttavia di limitare questo inconveniente.

Esempio Oggi

Patrimonio ai sensi dell’articolo 44 OPP2 600 milioni

Impegni ai sensi dell’articolo 44 OPP2 800 milioni

Disavanzo 200 milioni (= 800 ./. 600)

Grado di copertura 75 % (= 600 : 800)

Dopo 10 anni

Patrimonio ai sensi dell’articolo 44 OPP2 750 milioni

Impegni ai sensi dell’articolo 44 OPP2 900 milioni

Disavanzo 150 milioni (= 900 ./. 750)

Grado di copertura 83.3 % (= 750 : 900)

Dopo 50 anni

Patrimonio ai sensi dell’articolo 44 OPP2 1'500 milioni

Impegni ai sensi dell’articolo 44 OPP2 1'500 milioni

Disavanzo -.- (= 1'500 ./. 1'500)

Grado di copertura 100.0 % (= 1'500 : 1'500)

Per il resto, le considerazioni fatte in precedenza sulla variante del disavanzo congelato si applicano anche a questa variante.

4.3.3 Variante del rifinanziamento integrale secondo l’iniziativa Beck

Da un punto di vista tecnico, questa variante intende costringere gli istituti di previdenza di diritto pubblico a passare:

ƒ dalla capitalizzazione parziale alla capitalizzazione integrale;

ƒ da un sistema di finanziamento misto a un sistema di finanziamento basato esclusivamente sulla capitalizzazione.

Con il tempo non vi sarebbe più una pratica attuariale propria agli istituti di previdenza di diritto pubblico. I principi tecnici sarebbero identici per tutti gli istituti di previdenza. Il principale ostacolo alla realizzazione di questa variante è però di ordine finanziario: essa richiederebbe, entro un termine appropriato, l’attribuzione di somme spesso molto elevate, affinché gli istituti di previdenza di diritto pubblico possano ricapitalizzare gli impegni solo parzialmente capitalizzati. A questo proposito, visti gli importi in gioco, una partecipazione finanziaria degli assicurati attivi e/o dei beneficiari di rendite appare insensata e bisogna partire dal principio che l’eventuale rifinanziamento integrale andrebbe interamente a carico della collettività pubblica in questione.

L’unico margine di manovra è dato dalle misure transitorie che andrebbero adottate in questo contesto. Il testo della motivazione prevede infatti un termine da dieci a vent’anni per permettere agli istituti interessati di rifinanziare la loro capitalizzazione. Si potrebbero anche prevedere delle eccezioni, dando la possibilità di optare per un sistema di finanziamento misto per esempio agli istituti di previdenza di diritto pubblico le cui somme in gioco fossero troppo importanti.

Un termine di 10 – 20 anni, o addirittura di 50 anni in casi gravi, è tuttavia troppo breve per prevedere un rifinanziamento integrale con la soluzione del disavanzo congelato (con pagamento “al momento giusto”) o anche con la sua variante migliorata, basata sulla capitalizzazione dei nuovi impegni. Dunque, se si dovesse mettere in atto la soluzione presentata qui, occorrerebbe per esempio adottare le misure seguenti: