Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/86: Modificazione della Legge federale del 25 giugno 1982 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP) · 59 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 55Fedlex · Rapporto esplicativo

‚ Il maggior ricorso a periti in materia di previdenza professionale, dal momento che gli istituti di previdenza di diritto pubblico avranno l’obbligo di allestire piani di finanziamento calcolati in base a simulazioni e in funzione dei propri parametri (ottica dinamica che permette di verificare che l’equilibrio finanziario sia assicurato a lungo termine). Oggi il ricorso periodico alle perizie attuariali è già una realtà, ma con l’approvazione del progetto tale pratica verrà istituzionalizzata, il che causerà oneri supplementari.

‚ Il potenziamento dell’organo di gestione e la sua autonomia rispetto alla collettività pubblica coinvolta; questo porterà ad una maggiore professionalizzazione grazie al ricorso a competenze più specifiche o all’esternalizzazione (a pagamento) di alcune funzioni gestionali operative (p. es. nel campo degli investimenti, dato che l’intero progetto mira a rafforzare la componente della capitalizzazione a scapito di quella della ripartizione);

‚ Il rafforzamento degli organi di vigilanza e controllo, i cui compiti andranno oltre la semplice verifica del rispetto delle disposizioni legali e della consegna periodica dei rapporti e dei documenti consueti. Tra i compiti delle autorità di vigilanza ci saranno anche l’approvazione dei piani di finanziamento e la sorveglianza della loro applicazione. Le autorità di vigilanza dovranno inoltre sorvegliare l’applicazione delle misure di risanamento da parte di tutti gli istituti di previdenza di diritto pubblico che faticano a mantenere la copertura integrale o il cui grado di copertura è sceso al di sotto dei valori iniziali constatati alla data di riferimento. In caso di evoluzioni economiche o demografiche negative, i casi di questo tipo potrebbero essere più numerosi rispetto agli ultimi anni, poiché troppo spesso la garanzia ha impedito l’adozione di misure adeguate per assicurare un finanziamento sufficiente. D’altro canto ci si può attendere una razionalizzazione dell’attività di vigilanza, poiché scaduto il periodo di transizione di 30 anni il sistema di capitalizzazione parziale sarà soppresso e gli istituti di previdenza di diritto pubblico saranno dunque soggetti ad una vigilanza materialmente identica a quella degli istituti di previdenza di diritto privato.

Non è possibile valutare le conseguenze che questi compiti – in parte nuovi – avranno sull’eventuale creazione di posti di lavoro. Si può ipotizzare che laddove il processo di regionalizzazione avrà fatto sufficienti progressi lo sfruttamento di sinergie permetterà di assorbire la mole di lavoro supplementare e di gestire la maggiore complessità dei compiti di vigilanza sugli istituti di previdenza di diritto pubblico. D’altro canto, non si può escludere che i Cantoni ancora a margine di questo processo si vedano costretti a potenziare il loro organo di vigilanza, con conseguenti oneri supplementari.

Nel complesso non c’è motivo di temere che il progetto provochi un aumento degli oneri per il personale. Ammesso che il processo di ristrutturazione della vigilanza giunga a compimento, il progetto comporterà adeguamenti di poco conto. D’altro canto, è più che probabile che gli oneri risultanti dalla scelta della ricapitalizzazione integrale o del miglioramento dei gradi di copertura mediante l’adozione di obiettivi di copertura più elevati provochino dei prelievi di contributi supplementari e/o degli adeguamenti delle prestazioni. Sia le collettività pubbliche che gli assicurati ed i beneficiari di prestazioni degli istituti di previdenza di diritto pubblico subiranno gli effetti dei cambiamenti, ma gli effetti negativi saranno attenutati dal fatto che diversi enti pubblici hanno già preso misure o stanno per farlo.

Ciononostante si raccomanda alle autorità e agli organi di gestione coinvolti di tenere conto dell’andamento dell’economia nel suo complesso, in modo da non esercitare un influsso prociclico. A questo proposito ci sembra importante che i piani di rifinanziamento, prima di essere approvati, siano esaminati tenendo conto anche di questi aspetti. Considerata l’evoluzione demografica, se si vuole ridurre la quota finanziata mediante ripartizione è necessaria tra l’altro una maggiore professionalizzazione della gestione degli investimenti, in modo da poter sopprimere il sistema della capitalizzazione parziale e garantire il finanziamento esclusivamente attraverso il sistema di capitalizzazione.

7.2 Effetti sulla presentazione dei conti

7.2.1 Conti della Confederazione

Conformemente alla revisione della legge sulle finanze della Confederazione, in futuro la presentazione dei conti della Confederazione sarà retta da norme generalmente riconosciute (art. 48 cpv. 1 LFC). Queste sono attualmente rappresentate dai principi contabili internazionali per il settore pubblico (International Public Sector Accounting Standards, IPSAS), che dovrebbero permettere di illustrare in modo affidabile e trasparente la situazione effettiva dell’ente pubblico sotto il profilo patrimoniale, finanziario e dei ricavi, in modo da renderla