Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/86: Modificazione della Legge federale del 25 giugno 1982 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP) · 59 pagine
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voli ( p. es. crollo delle quotazioni sui mercati o peggioramento del rapporto demografico) facessero scendere il grado di copertura al di sotto del valore iniziale, gli istituti avrebbero l’obbligo di adottare misure di risanamento. Queste ultime potrebbero ripercuotersi sia sul datore di lavoro (la collettività pubblica) che sugli attivi e, in minor misura, sui beneficiari delle rendite. In base ai dati disponibili per la fine del 2005, gli istituti di previdenza di diritto pubblico che potrebbero trovarsi in questa situazione sono 37, con un totale di 300'000 attivi e di oltre 120'000 beneficiari di rendite.
7.1.2.2 Conseguenze dell’incoraggiamento alla capitalizzazione integrale
Ci si può attendere che almeno la maggior parte degli istituti di previdenza di diritto pubblico che presenta attualmente un grado di copertura tra il 91 e il 99 per cento opti rapidamente per la capitalizzazione integrale (stiamo parlando di 12 istituti di previdenza di diritto pubblico con un totale di 99’000 assicurati e più di 35'000 beneficiari di rendite). Senza considerare la costituzione di riserve di fluttuazione, il rifinanziamento complessivo necessario ammonterebbe a 1,3 miliardi di franchi.
Risulta più difficile effettuare una stima per gli istituti di previdenza di diritto pubblico il cui grado di copertura oscilla tra il 71 ed il 90 per cento. Il rifinanziamento necessario sarebbe ben più ingente (9,5 miliardi), anche se va considerato che questa categoria comprende 170'000 assicurati attivi e circa 68'000 beneficiari di rendite. Possiamo pertanto supporre che in questo secondo gruppo la ricapitalizzazione integrale avverrà più tardi, poiché per i singoli istituti di previdenza di diritto pubblico è decisivo l’importo in cifre assolute del disavanzo. Anche i parametri e le simulazioni hanno un ruolo determinante nell’operare questa scelta. Si può inoltre osservare che molti istituti di previdenza di diritto pubblico con un grado di copertura basso hanno fissato obiettivi di copertura situati tra il 60 ed il 70 per cento, mentre sono pochi gli istituti che hanno fissato un obiettivo pari o superiore all’80 per cento. Attualmente, dunque, c’è da attendersi che gli obiettivi di copertura degli istituti che manterranno più a lungo un sistema di finanziamento misto si situeranno tra il 60 e il 70 per cento.
Nel caso di quei pochi istituti di previdenza di diritto pubblico che attualmente presentano un grado di copertura molto basso, appare poco realistico attendersi il raggiungimento dell’obiettivo della capitalizzazione integrale prima della scadenza del termine di 30 anni previsto nell’avamprogetto. Va tuttavia ricordato l’obbligo del Consiglio federale (art. 72f) di presentare al Parlamento ogni 10 anni un rapporto sulla situazione finanziaria degli istituti di previdenza di diritto pubblico, affinché in caso di necessità possa essere modificata la scadenza prevista per il rifinanziamento integrale.
7.1.2.3 Conseguenze dei vari metodi di rifinanziamento
Le diverse varianti di rifinanziamento prese in esame in questo progetto (cfr. il n. 4) dimostrano che ci possono essere differenze importanti a seconda delle modalità scelte. Il progetto prescrive agli istituti di previdenza di diritto pubblico che decidono di mantenere il finanziamento misto di applicare per non più di 30 anni almeno il metodo di finanziamento basato su gradi di copertura differenziati (con copertura integrale degli impegni nei confronti dei beneficiari di rendite), lasciando però loro la libertà di scegliere altre varianti, a condizione che siano sufficientemente vincolanti. Dal punto di vista economico, è pressoché impossibile prevedere quali saranno le modalità di rifinanziamento scelte dagli istituti di previdenza di diritto pubblico interessati. Partendo dalla constatazione che gli oneri di rifinanziamento sono tanto più elevati quanto più bassi sono i gradi di copertura iniziali, le differenze tra i diversi metodi di rifinanziamento possibili saranno messe in evidenza dalle simulazioni necessarie all’elaborazione dei piani di finanziamento da sottoporre all’approvazione delle autorità di vigilanza. Sulla base di diversi casi di rifinanziamento concreti, si possono prevedere le seguenti ripercussioni:
Collettività pubblica / datore di lavoro: in vari casi, soprattutto quelli in cui l’obiettivo è la ricapitalizzazione integrale in tempi brevi, la collettività pubblica si assume gran parte del rifinanziamento e il metodo più spesso usato è quello del prestito (un fatto che può essere spiegato con l’attuale persistere di tassi d’interesse bassi per i prestiti a lungo termine). Un altro metodo di partecipazione del datore di lavoro consiste nell’aumento dei contributi, che per definizione sono almeno per metà a suo carico.
Assicurati attivi: se ci si riferisce ai casi noti e alle misure esistenti, c'è da attendersi che gli assicurati attivi saranno chiamati a partecipare al rifinanziamento in vari modi (tra essi cumulabili). I più frequenti sono il prolungamento della durata di assicurazione necessaria per l’ottenimento di una rendita completa, l’aumento dei contributi o l’introduzione di contributi temporanei di risanamento, l’aumento o l’introduzione di una partecipazione al finanziamento dei pensionamenti anticipati. Va inoltre detto che, in linea di