Rapporto sui risultati

Consultazione 2006/99: Legge federale per la lotta contro le malattie trasmissibili dell'essere umano (Legge sulle epidemie) · 64 pagine

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Per il resto l’art. 58 descrive già in misura sufficiente le competenze del DFI in materia di coordinamento dei provvedimenti. Non è pertanto necessario precisare i provvedimenti all’art. 5 cpv. 3.

Domanda 2: Ai sensi dell’articolo 3, gli obiettivi e le strategie nazionali devono essere definiti dalla Confederazione consultati i Cantoni. Gli interessi cantonali sono tutelati sufficientemente in tal modo?

Pareri:

36 partecipanti alla consultazione, tra cui 14 Cantoni, sostengono la proposta senza riserve.

AG, FR, LU, NE, NW, SG, VD e ZG respingono la soluzione proposta o attirano l’attenzione sul fatto che non basta solo sentire i Cantoni. Tre Cantoni non hanno approfondito oltre questa domanda. AG propone una modifica dell’articolo 3 (vedi risultati in dettaglio, art. 3). Si schierano sulla stessa posizione SGPäd, AMCS, VLA e USAM. Anche il PLR si aspetta un forte coinvolgimento dei Cantoni nella ricerca degli obiettivi e della strategia.

AAS e CFPA propongono di coinvolgere altri ambienti attivi nella lotta contro le malattie trasmissibili. ACS, UCS e StBE si aspettano che siano coinvolti nella ricerca degli obiettivi e della strategia anche altre grandi unità, come i Comuni e le città.

Domanda 3: Per promuovere la collaborazione è istituito un organo di coordinamento della Confederazione e dei Cantoni (art. 54). Nelle situazioni particolari o straordinarie, il Consiglio federale può inoltre istituire un comitato di crisi, che lo consigli e lo sostenga (art. 55). In questi organi sono rappresentati i servizi federali, i Cantoni, l’economia e, se del caso, altri esperti.

a) Considera corretta l’istituzione di un organo di coordinamento permanente sotto la guida della Confederazione? Chi dovrebbe esservi rappresentato?

b) Considera corretto che, se necessario, il Consiglio federale istituisca un comitato di crisi?

Pareri:

50 partecipanti alla consultazione accolgono sostanzialmente favorevolmente sia l’organo di coordinamento che il comitato di crisi. L’istituzione di un nuovo organo di coordinamento è respinta da tre Cantoni (AR, BL, ZG) e un partito (PCS). La necessità dell’organo di coordinamento è messa in dubbio da NW, Cpat e SANTE. Altri partecipanti alla consultazione come TG, ZH e FMH si aspettano che si verifichi se al posto degli attuali stati maggiori di crisi la Confederazione non possa creare una struttura di gestione interdipartimentale unitaria, come raccomanda la Commissione federale per la protezione NBC nel suo rapporto del 26 giugno 2007. La SAV respinge il comitato di crisi e NW dubita della necessità di un comitato oltre all’organo di coordinamento. FMH, SSIO e StBE si chiedono se questi organi non possano essere integrati in organismi già esistenti. GR e i VERDI ritengono che l’organo di coordinamento possa fungere da comitato di crisi con ampliamenti puntuali.

Per la CDS non è chiara la relazione tra l’organo di coordinamento e il comitato di crisi. FR sostiene gli organi, ma si aspetta un miglior chiarimento dei loro ruoli e funzioni. La CDS preferisce il termine di stato maggiore di crisi, dal momento che questo organo ha compiti di consulenza e sostegno.

La maggior parte dei partecipanti alla consultazione avanza varie proposte di composizione degli organi. Da un lato ci si aspetta che gli organi restino piccoli, in modo da poter agire (CMB, FMH, AI, SH, ZH, STI), mentre dall’altro ci si aspetta che siano rappresentati diretta-