Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/99: Legge federale per la lotta contro le malattie trasmissibili dell'essere umano (Legge sulle epidemie) · 64 pagine
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non devono avere un effetto sospensivo. La SSAI deplora che non siano coinvolti i Comuni e che in generale la LEp disciplini solo una collaborazione tra la Confederazione e i Cantoni.
Vari Cantoni fanno notare l’importanza del coordinamento tra la Confederazione e i Cantoni in relazione all’adozione di provvedimenti. VD afferma che l’articolo 39 è sufficiente quale base giuridica, ma che la sua esecuzione deve essere precisata in un’ordinanza, in particolare per garantire una prassi unitaria tra i Cantoni. AG si aspetta che la Confederazione stabilisca i principi e i criteri decisionali per questi provvedimenti.
L’IDS deplora che la regolamentazione non contenga indicazioni sulla limitazione temporale dei provvedimenti e propone di riprendere le formulazioni della LEp in vigore (nuova formulazione vedi art. 39).
BL propone di attribuire espressamente la competenza al medico cantonale, all’articolo 53. Ciò renderebbe superflua l’emanazione di disposizioni cantonali supplementari.
BSL chiede se l’articolo è applicabile anche all’aeroporto di Basilea-Mulhouse.
Domanda 7: L’articolo sullo scopo (art. 2) descrive come deve essere assicurata la protezione dell’essere umano. La legge si prefigge di indurre le singole persone, gruppi di popolazione e
istituzioni a contribuire attivamente alla prevenzione e alla lotta contro le malattie trasmissibili
(art. 2 lett. c e art. 7). Altri articoli descrivono i provvedimenti da adottare a tal fine (in particolare art. 8, 9, 41, 49, 50 e 75). Come valuta questa innovazione?
Pareri:
Vedi anche i pareri specifici sugli articoli citati.
L’ampia maggioranza dei partecipanti alla consultazione apprezza l’articolo sullo scopo con un duplice obiettivo, in particolare per quanto riguarda il nuovo elemento della responsabilità individuale.
CRS fa notare che è importante raggiungere nella stessa misura tutti i gruppi di popolazione. AAS segnala che a tal fine sono importanti l’elaborazione di conoscenze di base, il coinvolgimento degli attori nell’attuazione dei provvedimenti, gli aspetti finanziari e la valutazione. Per il FPP, una premessa per raggiungere l’obiettivo è il coinvolgimento delle società che forniscono cure mediche di base. La StBE fa notare che le informazioni non raggiungono ampie fasce della popolazione, poiché sono troppo complicate dal punto di vista linguistico e contenutistico e non adeguate al gruppo target oppure non utilizzano il canale giusto. Chi esige responsabilità individuale deve anche essere disposto a mettere in atto i mezzi necessari per permettere alle persone di assumersi le loro responsabilità.
Per quanto riguarda la responsabilità individuale, AACH fa notare che vi saranno sempre persone che agiscono in modo irragionevole: in una società pluralista con differenti valori ciò è praticamente inevitabile. La politica dell’informazione non deve però arrivare fino a formulare raccomandazioni in ogni settore della vita. Deve essere chiaro che qui si realizzano campagne d’informazione con i soldi dei contribuenti. Se delle organizzazioni abusano di questi soldi per scopi politici propri, la politica deve introdurre delle limitazioni.
La CDS considera di per sé adeguati i singoli provvedimenti, ma guarda con un certo riserbo la varietà dei provvedimenti nel complesso.
FR accoglie favorevolmente questa novità, che esprime una concezione moderna della salute pubblica. VD attira l’attenzione sulle difficoltà nell’ambito della creazione di incentivi, es-