Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/99: Legge federale per la lotta contro le malattie trasmissibili dell'essere umano (Legge sulle epidemie) · 64 pagine
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sendo possibile realizzare incentivi solo con grandi difficoltà. Sembra inoltre più sensato esortare istituzioni o imprese ad adottare misure preventive che non prevedere incentivi per il singolo o gruppi di persone.
Il PLR sostiene questa novità conoscendo la portata dei potenziali pericoli epidemiologici e la rapidità con cui si diffondono le epidemie. Per evitare che si violi il principio della proporzionalità, è tuttavia determinante dichiarare una situazione particolare o straordinaria. Non devono esserci dubbi sulla necessità dei provvedimenti, che devono essere sostenuti da persone, gruppi di popolazione e istituzioni, per essere poi anche attuati in modo veramente sistematico e poter funzionare. Per questo motivo è importante un’informazione precoce delle autorità e della popolazione da parte dei Cantoni e dei Comuni; le informazioni devono essere note prima che possa verificarsi una situazione straordinaria.
I VERDI temono che si finisca con una gran confusione di preparazioni e provvedimenti senza grande effetto.
L’IDS avanza delle riserve sul principio di precauzione. È sicuramente necessario uno sforzo supplementare in materia di prevenzione e sensibilizzazione della popolazione e di determinati gruppi di persone. Bisogna tuttavia stare attenti a non indebolire la lotta contro le malattie trasmissibili, che è il vero e proprio scopo della legge.
FAMH e SSM fanno notare che i provvedimenti vanno chiariti singolarmente. Alcune formulazioni sono però troppo poco chiare. Anche ECON attira l’attenzione su formulazioni vaghe.
ICBM ritiene che la soluzione migliore sia l’elaborazione di direttive generiche e vorrebbe lasciare l’attuazione ai Cantoni.
La SSF considera adeguate le disposizioni, a condizione che i farmacisti siano finalmente coinvolti nelle attività di prevenzione. Data la loro competenza riconosciuta in questo settore, il loro coinvolgimento è indispensabile.
Per il Cpat, la responsabilità individuale è un principio da rafforzare. Non deve tuttavia servire da pretesto per ulteriori interventi statali. In particolare non è opportuno che la Confederazione operi nel settore della formazione e segnatamente del perfezionamento.
AI considera insufficienti i provvedimenti cui all’articolo 42 (vedi parere sull’art. 42).
AAS si chiede se alle organizzazioni private attive nella lotta contro le malattie trasmissibili non dovrebbe essere concesso un diritto d’azione delle associazioni.
Gli aeroporti attirano l’attenzione sulle elevate conseguenze finanziarie, che li riguardano direttamente (vedi in proposito i pareri sugli articoli specifici menzionati nella domanda).
Domanda 8: Ai sensi dell’articolo 66, in qualità di organi esecutivi i Cantoni sostengono i costi dei provvedimenti nei confronti di singole persone (art. 31 – 36), se non sono coperti altrimenti, nonché i costi delle indagini epidemiologiche di cui all’articolo 16 capoverso 1. Ritiene che ciò sia corretto?
Pareri:
39 partecipanti alla consultazione approvano la proposta in linea di massima. Per quanto riguarda l’assunzione dei costi degli studi epidemiologici, spesso si fa però notare che questi dovrebbero essere sostenuti o cofinanziati dalla Confederazione, in particolare se le indagini