Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/102: Ordinanza sulla coercizione e le misure di polizia negli ambiti di competenza della Confederazione (Ordinanza sulla coercizione, OICo) · 9 pagine
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Dipartimento federale di giustizia e polizia DFGP
Ufficio federale di giustizia UFG
Ambito direzionale Diritto pubblico
Berna, 2 settembre 2008
Avamprogetto di ordinanza sulla coercizione.
Sintesi dei risultati dell’indagine conoscitiva.
1. Osservazioni preliminari
1.1 Oggetto dell’indagine conoscitiva
La legge federale sulla coercizione e le misure di polizia negli ambiti di competenza della Confederazione (legge sulla coercizione, LCoe) è stata adottata dalle Camere federali il 20 marzo 2008. La legge, che contiene diversi mandati per il Consiglio federale (si vedano gli art. 14, 16, 17, 26 e 29 LCoe) e richiede di essere precisata in alcune disposizioni, esige l’adozione di un’ordinanza da parte del Consiglio federale.
Il 21 maggio 2008 il Dipartimento federale di giustizia e polizia ha sottoposto a indagine conoscitiva l’avamprogetto di ordinanza sulla coercizione. Questo avamprogetto è stato elaborato dall’Ufficio federale di giustizia in collaborazione con un gruppo peritale in seno al quale erano rappresentati tre corpi di polizia cantonali, l’Ufficio federale di polizia, la Direzione generale delle dogane (Servizio giuridico e Corpo delle guardie di confine), il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport, nonché l’Ufficio federale della migrazione. L’indagine conoscitiva si è conclusa il 15 agosto 2008.
1.2 Partecipanti all’indagine conoscitiva
Tutti i governi cantonali e tutte le polizie cantonali sono stati invitati a partecipare. Sono stati inoltre invitati a pronunciarsi la Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera (CCPCS), la Commissione tecnica delle polizie svizzere (CTPS), l’Istituto svizzero di polizia (ISP), l’Ufficio federale della migrazione (UFM, commissione «Ritorno ed esecuzione dell’allontanamento») e Amnesty International, Sezione svizzera (Amnesty International). L’avamprogetto è stato inoltre trasmesso per informazione al Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti del Consiglio d’Europa (CPT).
Tutti i Cantoni, tranne quelli di Ginevra e di Vaud, hanno partecipato all’indagine conoscitiva. La maggior parte dei governi cantonali hanno accluso al loro parere le osservazioni delle loro polizie cantonali. I Cantoni di Basilea Città e di Zurigo hanno inviato due pareri distinti. Ad eccezione della Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera, tutti gli altri destinatari dell’indagine conoscitiva hanno inviato una presa di posizione. Inoltre, anche la Federazione svizzera dei funzionari di polizia (FSFP) si è espressa in merito all’avamprogetto.
1.3 Consultazione delle commissioni parlamentari competenti (art. 151 della legge sul Parlamento, LParl)
Al termine dei dibattiti relativi alla legge sulla coercizione, le commissioni competenti (Commissioni delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati e del Consiglio nazionale) hanno chiesto di essere consultate in merito all’avamprogetto di ordinanza, come previsto dall’articolo 151 LParl.