Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/15: Legge federale concernente l'aiuto alle scuole universitarie e il coordinamento nel settore delle scuole universitarie (LASU) · 98 pagine
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La stragrande maggioranza dei partecipanti alla consultazione è sostanzialmente favorevole all’assicurazione della qualità e all’accreditamento (v. anche le risposte alle domande 3 e 4).
Cpv. 1
[1:] NW, OW, UR, [6:] FSSP, [7:] Comco e [8:] CP sottolineano che non si possono escludere dal mercato gli operatori privati (anche esteri). Per [1:] BE, BL, BS e GE non è chiaro come si intenda finanziare l’assicurazione della qualità e l’accreditamento in questo settore.
Secondo [1:] BE, BL, BS, GE occorre valutare la compatibilità di queste disposizioni con l’articolo 25 capoverso 1 lettera a della LPMed7, in virtù del quale sono accreditati i cicli di perfezionamento che si svolgono sotto la responsabilità di un’organizzazione professionale a carattere nazionale.
Per [4:] l’ASB bisogna precisare se i programmi di studio possono essere accreditati anche senza l’accreditamento istituzionale. La [6:] CRUS chiede di indicare esplicitamente nell’articolo che l’accreditamento di programmi non è obbligatorio ma è rilasciato soltanto su richiesta delle scuole universitarie.
Le [6:] Accademie propongono di includere anche i titoli nella procedura di accreditamento. [7:] OAQ deplora la mancanza di un riferimento a principi e standard internazionali in materia di assicurazione della qualità e accreditamento e chiede di precisare l’espressione «altri istituti accademici».
Art. 25 Protezione della denominazione
Con l’accreditamento istituzionale, la scuola universitaria o l’istituto accademico acquisisce il diritto di fregiarsi della denominazione di «università» o di «scuola universitaria professionale», comprese le forme derivate come in particolare «istituto universitario» o «istituto universitario professionale».
[1:] NW, OW e UR auspicano una definizione più precisa della protezione della denominazione. [1:] BE, TG, VS e [6:] cohep chiedono di menzionare esplicitamente le ASP.
Per [2:] PLR, [4:] economiesuisse, USI e [7:] SwissEngineering ATS le SUP devono poter scegliere liberamente la propria denominazione (v. proposte di emendamento allegate). Anche le scuole universitarie private devono potersi fregiare di una denominazione corrispondente se soddisfano i requisiti per l’accreditamento ([2:] PLR).
[4:] Travail.Suisse, [6:] DCH, sup-ch, [8:] AEPS, ageep, AP-ARC, Fap-hesso, fhch nw, profhesbe e VD-HTA mettono in guardia che con il testo proposto il diritto di classificare le scuole universitarie sarebbe monopolizzato dal Consiglio dell’accreditamento.
Art. 26 Condizioni per l’accreditamento istituzionale
1 L’accreditamento istituzionale è concesso se sono soddisfatte le seguenti condizioni:
a. la scuola universitaria o l’istituto accademico dispone di un sistema di assicurazione della qualità che garantisce:
1. un’elevata qualità dell’insegnamento, della ricerca e dei servizi, nonché una corrispondente qualifica del personale;
2. un’organizzazione e una direzione efficienti;
3. diritti di partecipazione adeguati per le persone che vi operano;
4. un’effettiva parità tra donna e uomo per quanto concerne l’adempimento dei compiti;
5. uno sviluppo sostenibile dal profilo economico, sociale ed ecologico per quanto concerne l’adempimento dei compiti;
6. la possibilità di verificare se l’istituto adempie il suo mandato;
b. di massima, per l’ammissione ai loro programmi di studio, le università e le alte scuole pedagogiche richiedono una maturità liceale e le scuole universitarie professionali una maturità professionale. Tutte le scuole universitarie possono prevedere l’ammissione sulla base di una formazione equivalente. Per il riconoscimento di formazioni propedeutiche equivalenti, le scuole universitarie professionali esigono segnatamente anche adeguate esperienze nel mondo del lavoro;
7RS 811.11