Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/15: Legge federale concernente l'aiuto alle scuole universitarie e il coordinamento nel settore delle scuole universitarie (LASU) · 98 pagine
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di direttive in materia di pianificazione finanziaria da rispettare durante un determinato periodo di pianificazione.
Cpv. 3
[1:] VD chiede di aggiungere che la Conferenza universitaria, prima di emanare i provvedimenti, deve consultare la Conferenza dei rettori (v. proposte di emendamento allegate). [2:] PLR, [6:] CDSSAA, CRUS, CSST, (FNS), KFH, SUAS, [7:] SSIA, [8:] UniL e UniNE chiedono di riformulare e adeguare questo capoverso alla loro proposta di emendamento dell’articolo 33 capoverso 2 (v. proposte di emendamento allegate) introducendo i principi del «potenziamento dei settori trainanti», della «concentrazione delle forze» ecc. Il [8:] PFZ chiede che tali misure possano essere previste unicamente su proposta della Conferenza dei rettori (v. proposte di emendamento allegate).
Nuovo capoverso
[8:] Femwiss chiede di creare una base legale per l’adozione di misure volte a sviluppare e attuare una politica nazionale di promozione delle nuove leve (v. proposte di emendamento allegate).
Art. 37 Ripartizione dei compiti in settori particolarmente costosi
1 La ripartizione dei compiti in settori particolarmente costosi si prefigge di distribuire in modo efficace e adeguato le priorità in materia di formazione e di ricerca nel settore universitario e di ottimizzare a tal fine l’assegnazione dei fondi disponibili.
2 Su proposta della Conferenza svizzera dei rettori delle scuole universitarie, la Conferenza universitaria svizzera definisce i settori costosi e decide in merito alla relativa ripartizione dei compiti.
3 Se un ente responsabile di una scuola universitaria non ottempera a queste decisioni, possono essergli ridotti o rifiutati i sussidi federali concessi secondo la presente legge.
4 Se i PF non ottemperano a queste decisioni, l’autorità federale competente adotta i provvedimenti necessari.
V. in particolare le risposte alla domanda 5, sezione «Settori costosi». [1:] BL, GE e [2:] PLR chiedono di stabilire i criteri per determinare i settori costosi o di definire quali siano questi settori ([1:] VD, [2:] PLR, [8:] UniGE). [7:] L’ASC chiede di inserire nell’elenco la biotecnologia, la chimica e le scienze della vita. [6:] CRUS, [7:] SSIA, [8:] UniL, UniNE esprimono riserve sul concetto di «settori costosi»: sono le infrastrutture ad essere costose, non i settori. Per questa ragione bisogna individuare e coordinare le infrastrutture, invece di stabilire priorità nell’insegnamento e nella ricerca. [2:] PS e I Verdi chiedono di rafforzare la competenza della Confederazione di prendere decisioni e stabilire priorità: secondo il [2:] PS, la Confederazione deve avere la possibilità, previa consultazione, di adottare decisioni strategiche sulla pianificazione delle attività scientifiche e di ricerca nei settori particolarmente costosi. Il [8:] CP si oppone ad un’eccessiva gestione strategica da parte della Confederazione e [8:] l’AP-ARC chiede che le competenze per la ripartizione dei compiti nei settori particolarmente costosi siano attribuite il più possibile ai Cantoni e alle scuole universitarie. Se vuole rafforzare il proprio ruolo, la Confederazione deve partecipare in misura maggiore al finanziamento. [1:] AG segnala la necessità di coordinare la LASU con le decisioni che saranno adottate nell’ambito della futura Convenzione intercantonale sul coordinamento e sulla concentrazione della medicina altamente specializzata (CICCM).
Cpv. 1
Per il [2:] PLR la ripartizione dei compiti non deve essere influenzata da considerazioni di politica regionale (stralcio della distribuzione «adeguata»).
Cpv. 2
[1:] BS e [8:] HKBB chiedono di attribuire il diritto di proposta al Consiglio svizzero della scienza (nota bene: non «Consiglio svizzero della scienza e dell’innovazione»).