Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/28: Swissness: Legge federale sulla protezione dei marchi e delle indicazioni di provenienza, Legge federale per la protezione degli stemmi pubblici della Svizzera e di altri segni pubblici · 91 pagine

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31 capoverso 1terP-LPM tiene conto della natura speciale del marchio ai sensi dell’articolo 22a capoverso 1 P-LPM: i criteri generali dell’articolo 3 LPM non si applicano. Il titolare può opporsi soltanto se il marchio posteriore è stato registrato per prodotti identici o paragonabili (per maggiori dettagli su questa nozione, cfr. il commento all’articolo 50a capoverso 6 P-LPM; punto 2.1.3). Pertanto l’organizzazione di categoria del Gruyère non potrebbe opporsi al titolare che ha ottenuto la registrazione di un marchio composto dalla denominazione «Gruyère» e da un logo per il latte («Gruyère» è una denominazione d’origine per il formaggio). Se i prodotti sono identici o paragonabili, essa si potrebbe invece opporre alla registrazione di qualsiasi marchio contenente la denominazione di origine o l’indicazione geografica o qualsiasi segno simile, indipendentemente dagli altri elementi verbali o figurativi che compongono il segno. L’avamprogetto accorda quindi una protezione estesa al marchio ai sensi dell’articolo 22a P-LPM, al fine di rafforzare la protezione delle denominazioni d’origine e delle indicazioni geografiche. La procedura d’opposizione prevista dall’articolo 31 capoverso 1terP-LPM non permette tuttavia al titolare di monopolizzare la denominazione d’origine o l’indicazione geografica oggetto del marchio. Essa gli offre soltanto la possibilità di eliminare dal registro un marchio composto da una siffatta denominazione o indicazione, ma non di impedirne l’uso nel commercio (cfr. art. 22a cpv. 2 P-LPM). Pertanto se l’organizzazione di categoria del Gruyère si opponesse a un marchio posteriore composto dalla denominazione «Gruyère» e da un logo, il titolare di quest’ultimo vedrebbe il suo marchio eliminato dal registro, ma egli avrebbe sempre la possibilità di usare la denominazione «Gruyère» per i suoi prodotti nel commercio. Soltanto se la usasse non rispettando l’elenco degli obblighi, l’organizzazione di categoria potrebbe far valere i propri diritti dinnanzi a un’autorità giudiziaria (cfr. art. 22a cpv. 2 P-LPM).

La possibilità della procedura d’opposizione per i marchi ai sensi dell’articolo 22a P-LPM è necessaria anche da un altro punto di vista. Il marchio ai sensi dell’articolo 22a P-LPM ha soprattutto l’obiettivo di rafforzare la protezione delle denominazioni d’origine e delle indicazioni geografiche all’estero. Il titolare di un tale marchio può depositarlo in diversi Paesi, in modo da potersi opporre alla registrazione di altri marchi contenenti ad esempio la menzione «Gruyère», al fine di garantire il rispetto in questi Paesi dei criteri definiti nell’elenco degli obblighi. In virtù del principio di territorialità, ciascun Paese è naturalmente libero di decidere l’esito della procedura d’opposizione, senza essere obbligato a osservare il contenuto dell’elenco degli obblighi che poggia su una regolamentazione svizzera. Tuttavia, nella prospettiva di una posizione coerente nei confronti dell’estero, non sarebbe soddisfacente constatare che il titolare del marchio «Gruyère» ai sensi dell’articolo 22a P-LPM non può opporsi in Svizzera a un altro marchio composto dalla denominazione «Gruyère», mentre può farlo all’estero.

Art. 35 lett. d (nuovo)

La condizione sine qua non della registrazione del marchio di garanzia o del marchio collettivo di cui all’articolo 22a P-LPM è la registrazione della denominazione d’origine o dell’indicazione geografica ai sensi dell’articolo 16 LAgr o dell’articolo 50a P-LPM. Secondo l’articolo 35 lettera d P-LPM, se la denominazione d’origine o l’indicazione geografica è cancellata, l’IPI deve cancellare anche la registrazione del marchio. In caso contrario il marchio di garanzia o il marchio collettivo continue-