Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/28: Swissness: Legge federale sulla protezione dei marchi e delle indicazioni di provenienza, Legge federale per la protezione degli stemmi pubblici della Svizzera e di altri segni pubblici · 61 pagine
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Costi di ricerca e sviluppo: il Cantone di Obvaldo, il PLR, economiesuisse, l'UPSC, il Centre patronal, la CVAM, SAA, Swissmem, FROMARTE, Pubblicità Svizzera, la CCIS, LES, Nestec ed Emmi AG chiedono espressamente di tenere conto dei costi di ricerca e sviluppo per calcolare la percentuale del costo. Emmi AG precisa tuttavia che le spese per la ricerca e lo sviluppo non dovrebbero superare il 10 per cento del costo complessivo. Secondo LES, per la piazza economica svizzera è importante considerare anche le suddette spese, poiché le imprese che effettuano cospicui investimenti nella ricerca e nello sviluppo dei loro prodotti, aggiunge Swissmem, potrebbero così beneficiare dei vantaggi derivanti dalla designazione «Svizzera» e dalla croce svizzera. Nestec sottolinea la necessità di conferire maggiore importanza alle spese di ricerca e sviluppo rispetto ai costi delle materie prime. L’AIPPI e MGB non hanno nulla in contrario a prendere in considerazione tali spese, ma osservano che è difficile determinarne l’ammontare, poiché spesso sono computate a livello globale. L’AIPPI propone pertanto di fare riferimento alle spese di ricerca e sviluppo contabilizzate.
Parte degli interpellati (KOS, Switzerland Cheese, FEA e PSL) chiede di non considerare le spese di ricerca e sviluppo per determinare il 60 per cento dei costi di produzione. IG Swiss Made e anche MGB sono dello stesso parere e affermano che le spese di ricerca e sviluppo non sono collegate a un prodotto ben preciso ma a un’intera categoria. Ritengono pertanto più appropriato non tenerne conto e ridurre per contro l’ammontare della percentuale al 50 per cento.
Alcuni partecipanti chiedono chiarimenti su come s’intendono prendere in considerazione le spese di ricerca e sviluppo. La FSA rileva che dall’articolo 48 AP-LPM si deduce che va tenuto conto di tali spese perché non sono menzionate fra le spese non considerate costi di produzione. Diverse organizzazioni giuridiche (INGRES, ASAS, S.J. e S.M.), la FH, FROMARTE e Juvena chiedono di menzionarle espressamente nel testo di legge. Emmi AG esige una definizione precisa delle spese di ricerca e sviluppo, come pure un calcolo accurato sulla base di direttive chiare e univoche. L’AROPI esprime dei dubbi sulla possibilità di riuscire a distinguere le spese di ricerca e sviluppo da quelle di commercializzazione, mentre l’ASAS si chiede se alla ricerca possa essere attribuita una nazionalità e se quest’ultima non dipenda dal Paese in cui la ricerca è gestita.
Commercializzazione (marketing): il Cantone di Obvaldo, la CCIS, Trybol e l'ASAS sono favorevoli all’esclusione dei costi del marketing e l’ASAS precisa che sarebbe opportuno menzionare espressamente nel testo di legge anche l’esclusione dei costi di distribuzione. Secondo Swissmem il marketing è legato al prodotto tanto quanto la produzione, poiché anch’esso ne determina le caratteristiche e la rinomanza. Swissmem propone quindi di considerare anche i costi di commercializzazione e i servizi dopo la vendita se sono realizzati in Svizzera, poiché tali attività costituiscono degli elementi essenziali che contraddistinguono il prodotto.
Trybol afferma che l’avamprogetto «Swissness» ignora completamente il problema dell’uso del «marchio Svizzera» nella pubblicità.
Servizi dopo la vendita: il Cantone di Obvaldo è espressamente favorevole all’esclusione dei costi dei servizi dopo la vendita. Altri cinque partecipanti alla consultazione, fra cui il Forum delle PMI, sono invece di parere opposto. Pubblicità Svizzera ritiene giustificato tenere conto dei costi dei servizi dopo la vendita per determinati prodotti. economiesuisse suggerisce di riesaminare l’esclusione nel caso di prodotti che comportano molti servizi. Per quanto riguarda il settore orologiero, IG Swiss Made ritiene che le consegne su comanda, le prestazioni a lungo termine o una garanzia di sostituzione delle componenti difettose siano elementi essenziali di qualità e che pertanto tali attività debbano essere incluse nel calcolo della percentuale dei costi di produzione. Swissmem propone di considerare i costi di commercializzazione e dei servizi dopo la vendita se sono realizzati in Svizzera e costituiscono delle peculiarità fondamentali del prodotto.
Imballaggio: alcuni partecipanti alla consultazione chiedono chiarimenti sul problema del costo degli imballaggi. Secondo PROMARCA, MGB e Nestec, tali costi non dovrebbero essere considerati per calcolare il 60 per cento, poiché i consumatori non sono interessati alla provenienza dell’imballaggio, ma a quella del prodotto.