Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/28: Swissness: Legge federale sulla protezione dei marchi e delle indicazioni di provenienza, Legge federale per la protezione degli stemmi pubblici della Svizzera e di altri segni pubblici · 61 pagine

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Materie prime: l’AIPPI afferma che bisogna trovare una soluzione al problema del mutamento della provenienza di un prodotto in seguito alla variazione dei prezzi delle materie prime.

Due partecipanti alla consultazione (economiesuisse e FH) chiedono di non considerare i prezzi delle materie prime non reperibili in Svizzera per calcolare la percentuale. La FH ritiene che una norma di questo tipo potrebbe essere utile per gli altri settori economici. Swissmem chiede di escludere dal calcolo i costi per l’approvvigionamento con materie prime che non si possono produrre o trasformare in Svizzera. Per quanto riguarda i prodotti naturali trasformati e i prodotti industriali, PROMARCA chiede di escludere dal calcolo i costi delle materie prime e di tenere conto soltanto dei costi di trasformazione e delle spese di ricerca e sviluppo. Ligo Electric sostiene che i costi dei pezzi e delle componenti non disponibili in Svizzera dovrebbero essere esclusi dal calcolo, poiché, per restare competitivi sul mercato mondiale, tutti i produttori che intendono mantenere in Svizzera le attività principali di produzione, devono avere la possibilità di acquistare all’estero le componenti non disponibili, senza dover rinunciare all’uso dell'indicazione di provenienza «Svizzera» e della croce svizzera per i loro prodotti, anche se i costi del materiale proveniente dall’estero superano il 40 per cento del costo complessivo del prodotto.

L’INGRES, invece, ritiene che tale problema non impedisca di mantenere il criterio globale del 60 per cento e che eccezioni dovrebbero essere possibili unicamente in virtù dell’articolo 48 capoverso 5 AP-LPM.

Nestec, infine, chiede se alle componenti provenienti dall’estero trattate in Svizzera prima di essere integrate per ottenere il prodotto finito, si applica il capoverso 2 oppure il capoverso 5 dell’articolo 48 AP-LPM.

Fasi della produzione da prendere in considerazione: alcuni partecipanti alla consultazione auspicano in generale una descrizione più precisa di ciò che comprendono i costi di produzione di cui all’articolo 48 capoverso 2 AP-LPM (S.M., IG Swiss Made, MGB). Riferendosi ai prodotti orologieri S.C. spiega che alcune componenti non sono più fabbricate in Svizzera e che le piccole e medie imprese non riuscirebbero a raggiungere il criterio del 60 per cento. Tuttavia, prosegue S.C., il montaggio viene eseguito in Svizzera, gli impiegati pagano le imposte nel nostro Paese e quindi per stabilire la provenienza di un prodotto è opportuno tenere conto innanzitutto del contesto sociale. Nestec auspica una definizione più precisa del criterio globale di cui all’articolo 48 capoverso 2 AP-LPM e propone una percentuale variabile. Pack Easy chiede se le spese necessarie per garantire la qualità di un prodotto debbano essere a loro volta considerate spese di produzione e afferma che non è chiaro quali saranno le ripercussioni concrete del criterio del 60 per cento per le imprese.

Relazione fra il criterio della percentuale e i criteri specifici (delle singole categorie di prodotti): nel quadro delle considerazioni sul criterio globale, alcuni partecipanti alla consultazione si sono espressi dettagliatamente sulla relazione con i criteri specifici di cui all’articolo 48 capoverso 3 AP-LPM.

- Secondo l’AGRIDEA, l’AOC-IGP, l’AgorA, Uniterre, l'USC, il VBF e Gallo Suisse il criterio della

percentuale dovrebbe essere eliminato per i prodotti naturali. L’USS lo giudica inutile poiché esiste già il criterio specifico della crescita integrale nel luogo di provenienza, l’AGRIDEA aggiunge che per motivi tecnici o finanziari in genere è impossibile spostare altrove il luogo di estrazione o di crescita vegetale, mentre l’USPV afferma che di principio non è possibile stabilire un prezzo di riferimento, poiché, ad esempio per i legumi, non esiste un prezzo mondiale, europeo o svizzero.

- Per quanto riguarda i prodotti naturali trasformati, il Cantone dei Grigioni sottolinea che il criterio

del 60 per cento causa troppi problemi ai produttori di carne del Cantone. Inoltre per i produttori che dispongono di una IGP sarebbe un duro colpo se non potessero più utilizzare l’indicazione di provenienza. Il VBF chiede espressamente di eliminare il criterio globale del 60 per cento. L’ASIF, riferendosi al legno svizzero, propone di aggiungere nell’articolo 48 AP-LPM una clausola al criterio del 60 per cento che consenta ai produttori di continuare a usare il marchio «Svizzera» anche quando delle fluttuazioni dovute a cause naturali (p. es. catastrofi naturali) limitano