Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/28: Swissness: Legge federale sulla protezione dei marchi e delle indicazioni di provenienza, Legge federale per la protezione degli stemmi pubblici della Svizzera e di altri segni pubblici · 61 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 39Fedlex · Rapporto sui risultati
L'ASAS chiede di eliminare il criterio temporale di cui al capoverso 6. La FH chiede chiarimenti sul legame fra questo capoverso e i marchi contemplati dall’articolo 22a AP-LPM.
L’ACSOEB giudica superflui i capoversi 7 e 8 poiché rischiano di impedire a terzi di depositare marchi di prodotti già iscritti nel registro ma mai fabbricati dai produttori.
L'ASAS chiede di precisare se il capoverso 8 si riferisce ai marchi individuali o ai marchi contemplati dall’articolo 22a AP-LPM. D.J. propone di modificare il capoverso indicando che la provenienza dei prodotti dev’essere conforme all’elenco degli obblighi.
4.5 Nuovi marchi di garanzia o marchi collettivi
4.5.1 Osservazioni generali
Ventitre Cantoni, quattro partiti politici (PPD, PLR, UDC e PS), la grande maggioranza delle organizzazioni giuridiche (AIPPI, INGRES, LES, FSA, ASAS, ASCPI, ACSOEB, D.L., D.B., H.S., S.J. e I&P), un’associazione sindacale (USS), alcune associazioni mantello dell’economia e del mondo agricolo (SAB, economiesuisse, HaBa, USC, AIPPI, FH, FER, fial, KOS, Switzerland Cheese, Prométerre, FUS, PROMARCA, PSL, UPSV, Gallo Suisse, FSV, CVAM, VBF, AGRIDEA, AgorA, Uniterre e AOC-IGP) e anche alcune imprese (Juvena, Emmi AG) accolgono con favore la possibilità di registrare un’indicazione geografica come marchio di garanzia o marchio collettivo ai sensi degli articoli 22a, 22b e 22c AP-LPM. Il Centre patronal non si oppone di principio a questa possibilità.
Per semplificare la situazione l’AGRIDEA, Uniterre e l’AOC-IGP propongono di creare un solo tipo di marchio, il marchio di garanzia. Anche D.L. è contrario alla possibilità di registrare marchi collettivi, affermando che, in virtù della Convenzione per la protezione della proprietà industriale (art. 6quinquies e 7bis), anche se si concede un’unica possibilità al gruppo richiedente (per ottenere un marchio di garanzia), ciò non pregiudica la possibilità di ottenere un marchio all’estero. L’AGRIDEA e l’AOC-IGP propongono di riunire gli articoli 22a, 22b e 22c AP-LPM in un’unica disposizione.
H.S. deplora che non sia possibile registrare marchi per i servizi e aggiunge che l’interesse di coloro che intendono depositare i marchi potrebbe scemare visto che il nuovo strumento sarà gratuito.
Secondo H.S. la protezione garantita dal nuovo tipo di marchio dovrebbe essere la stessa sancita dall’articolo 3 LPM. Tuttavia aggiunge che l’uso delle indicazioni geografiche non dovrebbe essere vietata per i prodotti non identici, se esso è conforme all’articolo 48 AP-LPM. Giudica invece tuttora irrisolta la questione di un’eventuale protezione di questi marchi dall’uso di segni simili su prodotti altrimenti identici. A livello più globale H.S. si chiede se sia proprio necessario definire sfere di protezione diverse per le DOC, le IGP, le indicazioni contenute nel registro di cui all’articolo 50a AP-LPM e i nuovi marchi disciplinati dagli articoli 22a e seguenti AP-LPM.
S.J. osserva che questo nuovo tipo di marchi può essere contestato ricorrendo alle stesse procedure giuridiche valide per gli altri marchi (art. 52 ss. LPM). Mediante un procedimento giudiziario è possibile contestare e rimettere in discussione i regolamenti dei settori economici anche se sono stati già esaminati. Pertanto S.J. ritiene indispensabile esaminare più dettagliatamente la relazione fra i regolamenti applicati nella prassi (p. es. il regolamento interno di un settore) e il nuovo tipo di marchio perché altrimenti questo nuovo strumento rischia di non risultare abbastanza utile per rafforzare la protezione dei marchi all’estero.
Considerazioni sulla forma e la sistematica
H.S. osserva che la terminologia scelta rischia di creare confusione fra i nuovi marchi, i marchi di garanzia e i marchi collettivi di cui agli articoli 21 e 22 LPM.